«Nuovo» bonus asili nido, cambia il calcolo dell’Isee
LA MISURA. Va escluso l’importo dell’assegno unico e di quello universale. Ora la domanda ha validità fino a quando il minore compie tre anni.
Anche se ad ora la piattaforma per le richieste non risulta operativa (si potrà comunque fare domanda entro il 31 dicembre), l’Inps con la circolare n. 29/2026 spiega nei dettagli le agevolazioni per coprire parte delle spese per la frequenza di asili nido pubblici e privati e per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione a favore di bambini, al di sotto dei tre anni, affetti da gravi patologie croniche.
Il documento del cosiddetto «bonus asilo nido» porta con sé due novità che riguardano il calcolo dell’Isee e la validità nel tempo della domanda stessa. Tenuto conto che la legge di Bilancio ha previsto che dal calcolo dell’Isee per richiedere il bonus va escluso l’importo di quanto ricevuto con l’assegno unico e universale, da quest’anno la neutralizzazione delle somme percepite per l’Assegno unico per i figli a carico viene effettuata decurtando il valore dell’Isee per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione dell’importo dello stesso assegno, rapportato al parametro della scala di equivalenza della Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu). Nel caso, ad esempio, di un Isee con un parametro della scala di equivalenza del nucleo familiare del minore pari a 3,10 e un importo dell’Assegno erogato di 3.100 euro, l’importo da escludere dal valore dell’Isee è pari a mille euro (3.100/3,10). In questo caso, con un indicatore Isee pari a 41mila euro, l’indicatore utilizzato per le agevolazioni è pari a 40mila euro (41mila euro meno mille euro).
La domanda non più solo su base annua
I contributi sono stabiliti in base alla data di nascita del minore e al valore dell’Isee
La seconda novità riguarda la domanda che, una volta presentata dal genitore del minore, non vale più solo su base annua, ma conserva la propria validità in modo continuativo fino al mese di agosto dell’anno in cui il minore compie il terzo anno di età. Di conseguenza, per gli anni solari successivi a quello di prima presentazione della domanda, il richiedente non è più tenuto a inoltrare una nuova istanza. I contributi sono stabiliti in base alla data di nascita del minore e al valore dell’Isee. Per i bambini nati dal 1° gennaio 2024, con Isee pari o inferiore a 40mila euro, il bonus sarà di 3600 euro (suddivisi in 11 rate); con Isee superiore a 40mila euro o nel caso di Isee assente, il bonus sarà di 1.500 euro (suddiviso sempre in 11 rate). Per i bambini nati in data antecedente al 1° gennaio 2024, con Isee fino a 25.000,99 euro, il bonus è di 3mila euro; con Isee da 25.001 a 40.000 euro, bonus di 2.500 euro; con Isee superiore a 40mila euro, bonus di 1.500 euro. Info: www.inps.it.
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