Rc auto, polizza media salita dell’1,2%: un assicurato su cento cambierà classe

I RINCARI. Per l’1,39% dei bergamaschi secondo l’analisi di Facile.it. Il merito peggiora per sinistro con colpa, in Lombardia fra gli over 75 si arriva al 2,73%.

Mano al portafoglio per l’Rc auto: il 2026 porterà un rincaro per parecchi automobilisti, mentre in Bergamasca la polizza media è aumentata dell’1,2% nell’ultimo anno. A far di conto è Facile.it, portale online che compara i prezzi delle principali compagnie. A dicembre 2025 in provincia di Bergamo il premio medio per l’Rc auto si è attestato a 510,57 euro, appunto in incremento dell’1,2% rispetto a dicembre 2024: magra consolazione, si resta ancora al di sotto della media regionale (che si attesta a 525,50 euro) e soprattutto di quella nazionale, ben più salata (629,24).

in Bergamasca, l’1,39% degli assicurati cambierà classe di merito a seguito di un sinistro con colpa, sostanzialmente in linea con l’1,6% di media regionale

E il trend di crescita è destinato a proseguire: in Bergamasca, l’1,39% degli assicurati cambierà classe di merito a seguito di un sinistro con colpa, sostanzialmente in linea con l’1,6% di media regionale. Il portale online traccia l’identikit di questi automobilisti lombardi: «Guardando al sesso dell’assicurato, ad esempio, emerge che la percentuale è più alta tra le donne (1,84%) rispetto agli uomini (1,46%).

Scomponendo il campione lombardo su base anagrafica, invece, si evidenzia che tra gli over 75 la quota raggiunge il 2,73% mentre gli automobilisti che hanno dichiarato meno sinistri con colpa alle compagnie assicurative sono i 35-44enni (1,25%). Osservando infine la professione dell’assicurato risulta come i pensionati siano la categoria che, in proporzione, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,05%) e che quindi vedrà aumentare il premio Rc auto. Seguono gli impiegati in azienda (1,94%) e gli insegnanti (1,87%)».

A proposito dell’andamento dei prezzi «non mancano alcune nubi all’orizzonte», è la sintesi di Andrea Ghizzoni, managing director Insurance di Facile.it: «Il valore medio dei sinistri è ancora elevato e pesa sui conti delle imprese di assicurazioni. Dal 1° gennaio, inoltre, è aumentata l’imposta che grava sulle garanzie di assistenza stradale e infortuni conducente e questo potrebbe far lievitare il conto finale». È un effetto della legge di Bilancio che va a incidere su due coperture accessorie sì facoltative (a differenza dell’Rc auto obbligatoria) ma sicuramente molto diffuse: la tassazione sulla clausola per gli infortuni del conducente è salita dal 2,5% al 12,5%, mentre per la clausola sull’assistenza stradale l’imposta è passata dal 10% al 12,5%. Variazioni medie di alcuni euro che vanno ad aggiungersi a una parabola continuamente al rialzo.

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