Sanpellegrino, risultati positivi: arriva un premio di 2.900 euro

IL PREMIO. Il riconoscimento di Nestlè Italia ai 2.500 dipendenti della multinazionale. Ricavi a oltre 89 milioni di franchi. Acque, si lavora alla parziale cessione.

Il Gruppo Nestlé in Italia corrisponderà un premio di produzione fino a 2.900 euro ai suoi 2.500 dipendenti, compresi i circa 500 addetti dello stabilimento Sanpellegrino di Ruspino. Il premio è frutto della contrattazione sindacale con Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil ed è stato deciso a fronte dei risultati raggiunti nel 2025. Complessivamente la multinazionale, in Italia, ha erogato ai suoi addetti 13.925 euro negli ultimi cinque anni.

In provincia 500 addetti

Marco Travaglia, presidente e amministratore delegato di Nestlé Italia afferma: «Siamo contenti di poter confermare anche quest’anno un importante premio di produzione. Supporto economico, servizi e soluzioni di welfare permettono di contribuire concretamente al benessere delle persone sul luogo di lavoro e nella loro vita privata, una priorità assoluta per il Gruppo Nestlé in Italia». Il riferimento è alla possibilità, per gli addetti, di usufruire di diverse tipologie di servizi e di soluzioni di welfare. Tra queste, il Fab working, un modello di smart working flessibile e bilanciato e il «Nestlé baby leave», il congedo di paternità o per il secondo caregiver della durata di tre mesi.

I ricavi del 2025

Per quanto riguarda i ricavi 2025 il colosso svizzero ha dichiarato che le vendite totali sono state di 89,5 miliardi di franchi, la crescita organica è stata del 3,5% e il profitto lordo pari a 40,8 miliardi di franchi, mentre il margine di profitto lordo è diminuito di 110 punti base al 45,6%, trainato dall’impatto dei prezzi più alti del caffè e del cacao sul costo delle merci vendute, sui dazi e sugli effetti dei cambi, che sono stati compensati solo parzialmente da aumenti di prezzo e risparmi sui costi. Rispetto alla direzione da seguire per l’immediato futuro il ceo di Nestlé Philipp Navratil ha spiegato: «Stiamo concentrando il nostro portafoglio su quattro aree di business, guidate dai nostri marchi più forti, con risorse prioritarie e un’organizzazione semplificata». Le quattro realtà indicate da Navratil sono caffè, cura degli animali domestici, nutrizione e alimentazione & snack che rappresentano circa il 70% delle vendite.

Niente acqua quindi, comparto su cui il gruppo conferma: «Stiamo andando avanti con la cessione parziale del business e abbiamo iniziato a collaborare con potenziali partner».

Niente acqua quindi, comparto su cui il gruppo conferma: «Stiamo andando avanti con la cessione parziale del business e abbiamo iniziato a collaborare con potenziali partner». Nel bilancio 2025 i numeri delle acque restano positivi: la crescita organica del settore è stata del 5,3%, le vendite sono aumentate rispetto all’anno precedente di 3,5 miliardi di franchi nonostante l’impatto negativo del cambio estero del 5,2%. In questo le bevande premium, tra cui S.Pellegrino e Acua Panna prodotte nello stabilimento bergamasco, hanno continuato a superare le prestazioni con una forte crescita a doppia cifra. Complessivamente il comparto Nestlé Waters dovrebbe valere 5 miliardi di euro, un’area di business su cui la multinazionale svizzera avrebbe avanzato richieste di offerte per una cessione, richieste a cui avrebbero risposto con interesse alcuni fondi di private equity.

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