Welfare territoriale, dagli enti bilaterali di Bergamo 1,4 milioni per lavoratori e imprese

NUOVE MISURE. Per il 2026 dagli Enti Bilaterali Territoriali del Terziario e del Turismo di Bergamo: stanziati 1,4 milioni di euro per caro energia, formazione, sostegno alle famiglie e alle imprese. Tra le novità contributi per centri estivi, mutuo o affitto, spese wellness, assunzione di giovani disoccupati e acquisto di defibrillatori.

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Bergamo

Un piano da 1,4 milioni di euro per rafforzare il welfare territoriale e sostenere lavoratori, famiglie e imprese del terziario e del turismo bergamasco. È quanto annunciato dagli Enti Bilaterali Territoriali del Terziario e del Turismo di Bergamo, che per il 2026 hanno deliberato nuovi sussidi e contributi destinati agli iscritti.

Le risorse serviranno a sostenere 8.753 aziende e lavoratori su diversi fronti: dal rimborso delle spese energetiche alla formazione, fino agli aiuti per famiglie, sicurezza, occupazione e apprendistato. Tra le principali novità figurano i contributi per la frequenza dei centri estivi, per i costi di mutuo o affitto e per le spese wellness.

Gli Enti Bilaterali Territoriali del Terziario e del Turismo sono organismi paritetici costituiti da Confcommercio Imprese per l’Italia Bergamo, Filcams-Cgil Bergamo, Fisascat-Cisl Bergamo e Uiltucs Bergamo. «Con questo piano, gli Enti Bilaterali Terziario e Turismo confermano il loro ruolo strategico nel migliorare la qualità della vita dei lavoratori e delle loro famiglie e nel sostenere la competitività delle imprese del territorio», afferma Enrico Betti, presidente dell’Ente Bilaterale Territoriale del Terziario e presidente dell’Ente Bilaterale Alberghiero e Pubblici Esercizi di Bergamo.

Per Betti si tratta anche di un passaggio di consegne: una volta approvati i bilanci 2025, lascerà la presidenza degli enti territoriali per dedicarsi al nuovo incarico nazionale a Roma, dove da gennaio è direttore dell’Ente Bilaterale Nazionale del Terziario.

Secondo Nicholas Pezzè, vicepresidente dell’Ente Bilaterale Territoriale del Terziario e presidente dell’Ente Bilaterale Alberghiero e Pubblici Esercizi di Bergamo, le misure rappresentano «una risposta concreta ai bisogni dei lavoratori e delle lavoratrici e alle esigenze delle imprese», in una fase segnata da incertezze economiche, fragilità sociali e nuovi impatti digitali e tecnologici.

Le misure per il 2026

Il piano conferma tre principali linee di intervento. La prima riguarda il caro energia, con 400mila euro complessivi destinati a sostenere il pagamento delle bollette di energia elettrica e gas. Il contributo sarà pari a 150 euro per i nuclei familiari con Isee fino a 15mila euro e a 100 euro per quelli con Isee superiore. Le domande dovranno essere presentate attraverso il sito www.eblink.it.

La formazione

La seconda linea riguarda la formazione, con 300mila euro destinati all’aggiornamento professionale di dipendenti e imprenditori: 200mila euro per il Terziario e 100mila per il Turismo. Saranno proposti corsi gratuiti, pensati per rispondere alle esigenze del mercato e del territorio, con attenzione anche alle competenze trasversali.

Sostegno famiglie e aziende

La terza area di intervento è dedicata al sostegno a famiglie e aziende, con 740mila euro per spese scolastiche, mense, trasporti pubblici, assistenza a persone con disabilità, sicurezza, occupazione e apprendistato.Per lavoratori e famiglie, le novità del 2026 comprendono i rimborsi per i centri estivi, il contributo per mutuo o affitto e le spese wellness. Restano inoltre disponibili agevolazioni per spese scolastiche, mensa e trasporto dei figli, assistenza alle persone con disabilità, malattia o infortunio oltre il 180° giorno, asili nido, trasporto pubblico e tasse universitarie.

Sul fronte delle imprese, oltre ai contributi per formazione, apprendistato, corsi di sicurezza sul lavoro e redazione del Documento di valutazione dei rischi, sono previsti per la prima volta incentivi per l’assunzione di giovani disoccupati, il rimborso per l’acquisto di un defibrillatore in azienda e per la redazione dei piani di emergenza e la gestione della sicurezza antincendio.

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