I 5 Stelle in crisi profonda ma la sfida Conte-Grillo rafforza il premier Draghi

Siamo in trepida attesa di sapere se il fondatore-garante dei Cinquestelle e il loro aspirante capo politico si adatteranno a vivere da separati in casa, o se diversamente cercheranno di recuperare l’unità del Movimento grazie alla canonica «pausa di riflessione», cui una coppia in crisi spesso si appella prima di avere il coraggio di proclamare la separazione. Oppure se, alla fine, consumeranno un vero divorzio, consensuale o litigioso che sia, con l’inevitabile, interminabile coda di recriminazioni e di contumelie che ne seguirebbe. Sappiamo in compenso che la frattura all’interno del Movimento è cosa fatta e che non è facilmente sanabile.

I 5 Stelle in crisi profonda ma la sfida Conte-Grillo rafforza il premier Draghi

Non lasciamoci sviare dall’alterco sfuggito ai due litiganti, in cui sono volate parole – e insulti – brucianti. Quanti politici abbiamo già visto che hanno giurato «non prenderò più nemmeno un caffè con lui» (nel 1995, Gianfranco Fini vs. Umberto Bossi) e subito dopo si sono riabbracciati. Di pressoché incolmabile c’è ben altro: e cioè il fossato che divide le strade imboccate da Conte e da Grillo.

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