I fronti della guerra e le mosse fuori campo

A dispetto delle opposte propagande, che lavorano con grande impegno per la soddisfazione di chi scambia la guerra per un derby, la situazione sul campo sembra, per una volta, abbastanza chiara. Le forze armate ucraine hanno ricacciato verso Nord, rispetto alla capitale Kiev, quelle russe, che ora sono in difficoltà nell’area di Irpin, Bucia e Hostomel. Anche per questo risuonano nuovi allarmi, quelli che vogliono la Bielorussia pronta a entrare nel conflitto: se lo facesse, sarebbe proprio su quell’area che si lancerebbero le sue truppe. D’altro canto, per sostenere questa controffensiva, gli ucraini hanno abbandonato Mariupol’ al suo destino. L’avevamo anticipato proprio qui qualche giorno fa, allorché Oleksy Arestovich, portavoce del presidente Zelensky, aveva detto in video che a Kiev non bastavano le truppe per l’uno e l’altro fronte.

I fronti della guerra e le mosse fuori campo

Sembra che la dirigenza politica e militare ucraina stia dando per persa la costa sul Mar Nero e punti invece a impedire a ogni costo l’eventuale presa di Kiev, con tutte le ricadute pratiche e simboliche che essa avrebbe.

© RIPRODUZIONE RISERVATA