Il governo sarà stretto fra due estremi

Ora che sta per iniziare il percorso costituzionale che porterà al nuovo governo, il primo punto che pare acquisito è il passaggio delle consegne ordinato. Draghi ha accelerato sulle cose che ancora restavano da fare e lascia in eredità un Pnrr dal cronoprogramma rispettato, come è stato confermato anche dai vertici europei. Oltre ad un tocco di bon ton istituzionale verso Giorgia Meloni, quando ha precisato che i partner europei sono più incuriositi che preoccupati dalla premier in pectore.

Il governo sarà stretto fra due estremi
Giorgia Meloni a confronto con Salvini e Berlusconi
(Foto di Ansa)

In un momento decisamente sfavorevole fra economia e geopolitica, si inaugura un nuovo ciclo con il primo governo di destra-centro, il primo esecutivo scelto dagli elettori 14 anni dopo l’ultimo guidato da Berlusconi. Europa e America guardano a questo esperimento, a questa ennesima scossa del laboratorio italiano, con un giudizio sospeso e, nel caso della Francia, con una attenzione critica al limite dell’ingerenza. L’incidente, che va inserito nel contesto europeo dove ognuno ha in casa l’area sovranista, è durato lo spazio di un mattino grazie allo scudo di Mattarella. Una replica asciutta e perentoria: «Sappiamo badare a noi stessi nel rispetto della Costituzione e dei valori europei».

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