Il debito pubblico lo paghiamo ogni giorno
ITALIA. C’è una questione che viene affrontata dalla politica e dalle forze sociali con una certa ritrosia: il debito pubblico.
ITALIA. C’è una questione che viene affrontata dalla politica e dalle forze sociali con una certa ritrosia: il debito pubblico.
ITALIA. Mutuando il titolo di un pungente libro di tre anni fa di Dario Ferrari (dedicato a ben altro tema), «La ricreazione è finita». Questo in sintesi il senso della puntata bergamasca di Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, le politiche di coesione e il Pnrr.
ITALIA. Dal 2021 al 2025 il Pil italiano a prezzi di mercato è cresciuto del 22,5%; quello della Grecia, nello stesso periodo, è salito del 34%. Non sorprende che il Fondo monetario internazionale preveda per il 2026 un rapporto tra debito pubblico e Pil del 138,4% per l’Italia e del 136,8% per la Grecia, in forte riduzione sull’anno precedente.
MONDO. Sono sempre stato scettico sull’emissione di titoli di debito comune europeo, ma ora trovo validi motivi per cambiare opinione. E ciò perché oggi questo viene proposto come strumento di rafforzamento del mercato finanziario europeo e non più come condivisione dei rischi o per espandere la capacità di indebitamento.
MONDO. La questione impropriamente definita del riarmo è forse la più importante oggi da risolvere in Europa, ma essendo scomoda, è emersa di prepotenza ed è poi quasi scomparsa dall’agenda.
MONDO. Mark Rutte, il segretario della Nato, sta facendo il giro delle capitali europee in preparazione del vertice dell’Alleanza del 24 e 25 giugno.
MONDO. C’era una volta, non molto tempo fa, l’idea diffusa che le agenzie di rating americane avessero un particolare occhio di riguardo per gli Stati Uniti. Un bias o un pregiudizio positivo che metteva al riparo Washington dalla severità con cui le stesse agenzie valutavano invece i conti pubblici di tutti gli altri Stati sovrani.
ITALIA. Di bilanci per il 2024 o di previsioni per il 2025 ne abbiamo letti ormai in abbondanza e di ogni genere. Ma la scelta di Giancarlo Giorgetti come «Ministro dell’Economia dell’anno», da parte della rivista anglosassone «The Banker», merita un supplemento di riflessione perché riguarda un aspetto decisivo della politica economica del nostro Paese.
ITALIA. Il percorso che resta da fare, per l’attuale legge di bilancio, è di fatto obbligato. Un passaggio al Senato, dove il testo non cambierà rispetto a quello approvato (con la fiducia) alla Camera, e poi a Palazzo Madama il via libera definitivo subito prima del 31 dicembre, limite ultimo per non finire in esercizio provvisorio.
ITALIA. «Quelli del ministero dell’Economia sono sempre incarichi difficili», scherzava lunedì 25 novembre Giancarlo Giorgetti, arrivando alla Camera per un’audizione. E a ragione.
MONDO. Al Consiglio europeo informale di Budapest i capi di Stato e di governo hanno accolto con favore i rapporti di Enrico Letta e Mario Draghi su mercato e competitività.
MONDO. La povertà nel mondo non è mai uguale a se stessa.
ITALIA. Gli Italiani non sono così poveri come spesso dichiarano al loro commercialista e al Fisco. Inoltre, nel nostro Paese, i Governi praticano meno austerity fiscale di quella che spesso si racconta nel dibattito pubblico.
ITALIA. L’aumento del debito pubblico di un Paese può essere sensibilmente influenzato dalla differenza tra il tasso d’interesse medio pagato sul suo debito e il tasso di crescita nominale del Pil.
ITALIA. La Saar è il più piccolo Land della Germania ed ha una struttura economica simile a quella italiana. Bassi salari e anche una produzione con valore aggiunto medio basso. I governi regionale e federale hanno quindi messo mano al portafoglio e annunciato incentivi.
ITALIA. Martedì sera arriva in Consiglio dei ministri il Documento programmatico di bilancio (Dpb) insieme alla delega fiscale e alla legge di bilancio per l’invio a Bruxelles da cui si attende l’approvazione.
(ANSA) - ROMA, 06 OTT - Leggi quadro per disciplinare la cattura e stoccaggio del carbonio (Ccs), l'idrogeno, il nucleare, lo stoccaggio di gas e la riduzione delle perdite di metano. Sono le previsioni in materia di energia del Piano …
EUROPA. Per uscire dalla procedura per deficit eccessivo non vi è che una via: ridurre il debito. Una patente di credibilità per l’Italia.
IL COMMENTO. Restiamo con i piedi per terra, sembra dire il presidente Sergio Mattarella dal Forum Ambrosetti di Cernobbio. Fra realismo e sguardo inclusivo, indica tre piste.
MONDO. La speranza contro la rabbia. Barack Obama, con la moglie Michelle, ha riadattato il suo fortunato slogan restituendolo a favore di Kamala Harris, alla Convention democratica che si svolge nella sua Chicago: «Sì, lei può».