Quirinale, il centrodestra si ricompatta su Berlusconi. Barricate del centrosinistra

Il vertice del centrodestra ha preso la sua decisione unitaria: alla presidenza della Repubblica candiderà Silvio Berlusconi, anzi gli chiederà di «sciogliere la riserva» sulla candidatura. Tutti d’accordo nonostante settimane di passione in cui è apparso evidente a tutti che Matteo Salvini e Giorgia Meloni consideravano l’ambizione del Cavaliere di salire al Quirinale come una specie di senile capriccio che non possono non assecondare, almeno formalmente e pubblicamente, per evidenti ragioni, salvo poi provare a fare altri giochi sotterranei. Insomma l’uno e l’altra speravano che Berlusconi non ci credesse davvero, a questa candidatura, ma che fosse appunto uno sfizio di fine carriera, magari il gioco tattico di chi vuole all’ultimo momento sfilarsi per fare il king maker.

Quirinale, il centrodestra si ricompatta su Berlusconi. Barricate del centrosinistra

E invece no, Silvio vuole sul serio diventare il Capo dello Stato, il successore di Mattarella, Napolitano, Ciampi, l’odiato Scalfaro…E così il vertice di ieri sera nella lussuosa villa che il Signore di Arcore ha acquistato da Franco Zeffirelli, ha sancito per iscritto che la coalizione formata da Forza Italia e Lega, al governo, e Fratelli d’Italia, all’opposizione, ritrova la propria unità nella partita più importante di tutta, quella del Quirinale, e anche sul fatto che la prossima legge elettorale non sarà proporzionale (cioè non consentirà giochi individuali ma solo alleanze da maggioritario).

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