Ridurre le tasse
Due sole strade

La riduzione delle tasse è uno degli argomenti ricorrenti nel dibattito pubblico di un Paese come l’Italia, dove la pressione fiscale è letteralmente asfissiante. Nonostante questo, negli ultimi anni la parte del leone nelle leggi di Bilancio l’hanno giocata altri dossier decisamente onerosi: sussidi sempre più generalizzati (leggi: reddito di cittadinanza) e previdenza sempre con l’obiettivo di abbassare l’età pensionabile (leggi: quota 100 e simili).

Ridurre le tasse Due sole strade

È dunque da accogliere positivamente il fatto che, nella manovra finanziaria oggi all’esame del Parlamento, sulla diminuzione delle imposte ci sia qualcosa in più di un flatus vocis, ossia almeno 8 miliardi di euro stanziati per ricalibrare il rapporto tra Stato e contribuenti, nell’ottica di far arretrare un po’ il primo e lasciare così che ingegno, operosità e consumi dei secondi alimentino la crescita. Da questo innegabile cambio di passo nasce il dibattito in corso tra i partiti della maggioranza e le parti sociali. Tagliare le tasse sì, ma come? Privilegiando i lavoratori, i pensionati o le imprese?

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