Cronaca / Hinterland
Venerdì 16 Gennaio 2026
Documento falso, preso in aeroporto: «Io perseguitato in Iran»
ORIO AL SERIO. Ventiduenne arrestato dalla polizia di frontiera. «Convertito al cristianesimo, scappavo dal mio Paese».
Orio al Serio
«Voglio una vita libera, e professare la mia religione senza aver paura di essere ammazzato». Ha 22 anni il giovane arrestato mercoledì 14 gennaio in aeroporto mentre si stava imbarcando per Dublino con un passaporto austriaco falso. Un arresto obbligatorio, che segue di pochi giorni quello di Malpensa, sempre per documenti falsi. Il giovane ha infatti spiegato in aula, assistito dall’avvocato Michele Facchinetti, di essere scappato dal suo Paese quando sono iniziate le rivolte. Quando aveva 15 anni si è convertito dalla religione musulmana al cristianesimo. Una conversione che, in Iran, non viene perdonata, e rischiava di essere ucciso.
Ha quindi deciso di raggiungere la mamma in Inghilterra, e lei l’ha aiutato pagandogli (per 10mila euro) il documento falso (lui ha solo inviato la sua foto). Il giovane è quindi partito in autobus, arrivando prima in Turchia e poi in Italia. Che era solo una «tappa» prima di ricongiungersi alla madre. Nel suo Paese, lavorava come panettiere. A margine dell’udienza (il tribunale ha convalidato l’arresto, ma senza concedere il nulla osta all’espulsione, il procedimento è stato aggiornato al 23 aprile), il giovane ha raccontato di aver perso dei parenti a causa della repressione. Lo zio, anche lui convertito, è stato ucciso. Un cugino è fuggito e di lui non si hanno notizie.
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