(Foto di Colleoni)
LA NOTA STAMPA. L’ente: «Il radar è del service provider per la navigazione aerea. Abbiamo continuato a monitorare la situazione».
Orio al Serio
«In relazione alle notizie di stampa che hanno riferito di disagi a migliaia di passeggeri, tra il 3 e il 4 gennaio, a causa di cancellazioni e ritardi dei voli in programma da e per l’aeroporto di Bergamo, determinati da un guasto al sistema di avvicinamento strumentale, l’Enac precisa che il sistema Ils è gestito dal fornitore dei servizi per la navigazione aerea e, pertanto, il disservizio non è imputabile a Enac». Lo sottolinea lo stesso ente in una nota diffusa dopo il caos nello scalo di Orio al Serio verificatosi nella notte tra sabato e domenica 4 gennaio.
«Enac ha continuato a monitorare la situazione che si è verificata presso l’aeroporto di Bergamo Orio al Serio, sia per gli aspetti tecnici del malfunzionamento del sistema di avvicinamento, sia per gli aspetti di assistenza, informazione e riprotezione dei passeggeri coinvolti nei disservizi, proprio in un periodo di grande traffico legato alle festività di fine e inizio anno», prosegue la nota.
Diffusa anche una nota della Fit-Cisl: «Abbiamo chiesto con urgenza un incontro di approfondimento a Enav. Il guasto al sistema di competenza Enav e aggravato da condizioni meteorologiche avverse, avrebbe determinato una prolungata paralisi operativa dello scalo, con la cancellazione, il dirottamento e la riprogrammazione di numerosi voli. Una situazione che ha generato pesanti disagi all’utenza e un impatto significativo sull’operatività del servizio di controllo del traffico aereo», spiega il sindacato.
«In qualità di organizzazione sindacale - sottolinea ancora la Fit-Cisl - riteniamo indispensabili chiarimenti su natura e cause del guasto, tempi di gestione, procedure di emergenza adottate, impatto sul personale, oltre alle misure correttive e preventive previste. L’incontro ha carattere di rilevanza nazionale per le possibili implicazioni sulle condizioni di lavoro del personale ». «Auspichiamo pertanto - conclude la nota - che Enav ci convochi quanto prima per un confronto sull’accaduto».
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