I poliziotti del grazie sulla lavagna dopo il referendum: «Ci è a cuore il futuro dei ragazzi»

IL MESSAGGIO. Avevano lasciato un messaggio per i bimbi che li avevano ospitati nella loro classe usata come seggio. «Lo abbiamo fatto per dire loro che saremo sempre al loro fianco».

«Abbiamo voluto lasciare quel messaggio perché i bambini sappiano che la polizia di Stato sarà sempre al loro fianco e che siamo pronti a esserci sempre, ogni volta che ne avranno bisogno nella vita». Loro sono il vice ispettore Cosimo Buia e l’assistente Gianpiero Forlino, in forza alla questura di Bergamo: al termine del loro servizio ai seggi di Sorisole per il referendum avevano lasciato sulla lavagna un messaggio per i bimbi che l’indomani sarebbero tornati in quella classe prima A e D: «Grazie bambini per averci ospitato in questa bellissima scuola! Durante questo referendum la bellezza dei vostri disegni ci ha fatto compagnia facendoci tornare indietro nel tempo. Continuate a studiare e sorridere sempre: siete voi il nostro futuro».

«Sempre al loro fianco»

La risposta dei bambini non era tardata: «Entrare in classe e vedere il vostro messaggio ci ha resi felici come quando è passata Santa Lucia», avevano scritto. «Siamo molto felici della risposta che i bambini ci hanno lasciato sulla loro lavagna e li ringraziamo con tanto affetto – spiegano i due poliziotti –. Le loro parole e i loro disegni sono per noi un segno prezioso, che ci ricorda quanto sia importante il nostro impegno ogni giorno. Il nostro è stato un gesto spontaneo, nato sul momento, con l’unico intento di lasciare un segno positivo e trasmettere fiducia e vicinanza. Vogliamo che sappiano che la polizia di Stato sarà sempre al loro fianco, perché esserci, soprattutto per i più piccoli, significa costruire insieme un futuro più sicuro e sereno».

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