Omicidio Muttoni a Valbrembo. Respinta la richiesta di perizia psichiatrica

IL PROCESSO. Prima udienza davanti alla Corte d’Assise. Nella prossima, fissata per il 25 marzo, saranno sentiti i due imputati.

Bergamo

Prima udienza davanti alla Corte d’Assise per Carmine De Simone e Mario Vetere, in carcere - a Monza e a Bergamo - con l’accusa di aver ucciso Luciano Muttoni, 58enne aggredito a scopo di rapina la sera del 7 marzo 2025 nella sua casa di Valbrembo.

I fatti

Secondo la ricostruzione, la sera del 7 marzo, de Simone e Vetere entrarono a casa del 58enne mentre questi stava cenando. Come di consueto, aveva lasciato la porta di casa aperta. Davanti ai due intrusi, Muttoni aveva reagito, e fu colpito con pugni al viso, con una pistola scacciacani alla nuca, con diversi calci al volto. I due giovani presero 50 euro, quattro carte di credito, il telefonino e l’auto della vittima, il cui corpo fu trovato la mattina dopo dalla fidanzata. L’accusa per De Simone e Vetere è di omicidio aggravato perché commesso a scopo di rapina (aggravante da ergastolo), approfittando dell’ora notturna e dal fatto di essere due giovani contro un uomo di mezza età.

Chiesta la perizia psichiatrica

La difesa di Carmine De Simone ha chiesto la perizia psichiatrica per il proprio assistito, perché da una precedente detenzione in carcere, risalente al 2021, è emerso che già da piccolo era stato in cura da un neuropsichiatra infantile. Ma il tribunale ha rigettato la richiesta, perché esaminata la documentazione ha ritenuto che non ci siano i presupposti per un accertamento peritale sulla capacità di intendere e di volere dell’imputato.

Presenti in aula, ma non si sono costituiti parti civili, anche quattro degli otto fratelli di Muttoni. C’erano anche i due imputati, che saranno sentiti nella prossima udienza, fissata per il 25 marzo.

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