Cronaca / Hinterland
Martedì 20 Gennaio 2026
Seriate, i genitori dei quindicenni rapinati: «Comitato per incontrare il sindaco»
IL CASO. Il papà di un quindicenne: «Presentate tre denunce ma nulla è cambiato. Temo che prima o poi possa finire male».
«È la terza denuncia che presentiamo, due ai carabinieri di Seriate e l’ultima a quelli di Bergamo sabato sera. I nostri figli sono stanchi di subire rapine e soprusi da parte di questi ragazzi che credono di essere al di sopra della giustizia».
L’idea di un comitato
La rabbia è forte per il papà di uno dei tre quindicenni che sabato 17 gennaio è stato rapinato in piazzale Alpini da cinque maranza che si sono fatti consegnare 30 euro. Due delle vittime sono di Seriate, e da loro è nata l’idea di costituire un comitato di genitori e chiedere un incontro al sindaco Gabriele Cortesi. «Vorremo che potesse parlare direttamente con i ragazzi, per capire dalle loro parole le difficoltà che stanno incontrando. A Seriate ci sono diversi punti della città dove i maranza la fanno da padroni: la zona della Nave, quella al confine con la Celadina e quella del supermercato Lidl che oltretutto si trova vicino alla caserma dei carabinieri». Detto fatto: il sindaco ha già dato la sua disponibilità. «Sono a conoscenza del fenomeno ma non ho evidenza di situazioni particolarmente problematiche in città – spiega –. La polizia locale e la tenenza dei carabinieri tengono monitorato il territorio, so che ci sono persone che infastidiscono soprattutto nelle ore serali e cerchiamo di fare il possibile. Se i genitori ritengono che sia utile parlare con loro e i loro figli, sono disponibile».
«Mio figlio mi ha detto che con gli amici stanno organizzandosi in una cinquantina per affrontare i maranza, ma questa non può essere la risposta»
Per la rapina di sabato scorso in piazzale Alpini, i carabinieri di Bergamo stanno cercando di risalire ai responsabili attraverso le riprese delle telecamere. «Mio figlio nel giro di pochi mesi ne ha viste di tutti i colori – prosegue il papà –. Una volta era da solo davanti al Lidl e gli hanno chiesto un euro per fare la spesa, poi l’hanno perquisito. La seconda volta era con gli amici nella zona del Luna Park e i maranza li hanno minacciati con il coltello puntato alla faccia e alla gola dicendogli “Ti dò tre secondi per darmi la sigaretta elettronica”. Un’altra volta ancora era in zona Nave e un nordafricano in bicicletta gli ha tagliato la strada e si è fatto consegnare un euro. Fuori dalla sua scuola, a Bergamo, è stato minacciato da due ragazzi, uno dei quali suo compagno di classe, che gli hanno detto “Se ti trovo a Seriate ti ammazzo”. Abbiamo sempre presentato denuncia, con i nomi e i cognomi di chi era stato, perché è giusto farlo, ma nulla è cambiato. Tanti non lo fanno perché scoraggiati da come funziona la giustizia in Italia, perché tanto non li prendono e se li prendono non vengono adeguatamente puniti. Mio figlio mi ha detto che con gli amici stanno organizzandosi in una cinquantina per affrontare i maranza, ma questa non può essere la risposta. Lui a 15 anni non può portare in tasca lo spray al peperoncino, ma loro possono avere un coltello. La mia paura è che prima o poi saltino i nervi a qualcuno e le cose vadano a finire male. E non voglio andare a raccogliere mio figlio su un marciapiede».
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