(Foto di Bedolis)
IL CANTIERE. Si lavora al primo livello del futuro impianto di via Pizzo della Presolana. Questo mese i getti del solaio e l’avvio delle operazioni per la posa delle gradinate prefabbricate. Il cantiere recupera, l’obiettivo resta dicembre 2026.
Dallo scorso febbraio il perimetro di cantiere per il nuovo palazzetto dello sport in via Pizzo della Presolana si è allargato, includendo buona parte del parcheggio un tempo utilizzato da chi andava ad assistere agli spettacoli nel fu «Palacreberg». Dopo le difficoltà iniziali, con circa due mesi di ritardo accumulati dall’impresa rispetto alle previsioni, il cantiere sta cercando di recuperare e ora, spiega la stazione appaltante Chorus Life Spa, «il cronoprogramma del nuovo Palazzetto dello Sport non registra variazioni sostanziali rispetto a quanto già comunicato. Il cantiere procede secondo programma». La tabella di marcia prevedeva la consegna dell’opera per settembre 2026, in tempo per l’avvio della stagione sportiva, ma dopo l’aggiornamento del cronoprogramma dello scorso gennaio, l’obiettivo resta dicembre 2026.
Passando da via Pizzo della Presolana si intravedono i caschetti degli operai al lavoro, impegnati al primo piano della struttura che sta sorgendo sulle ceneri del palatenda. Spiega ancora la stazione appaltante Chorus Life: «Il cantiere procede con il completamento dei pilastri del primo livello. Nel mese di maggio sono previsti i getti del primo solaio e l’avvio delle lavorazioni delle gradinate prefabbricate». In campo l’impresa «Gvg Spa» di Roma che in città sta lavorando anche alla realizzazione della nuova scuola «Gabriele Rosa» in via Marzabotto, in Conca Fiorita. Anche qui l’impresa ha registrato ritardi ma pare che ora, dopo la sottoscrizione di un atto negoziale integrativo, i lavori abbiano ripreso vigore, con una trentina di operai in azione. Dopo «le difficoltà incontrate dall’impresa nella fase di avvio e di organizzazione delle lavorazioni» (queste le ragioni del «differimento» sul cronoprogramma spiegate dalla stazione appaltante lo scorso gennaio) in via Pizzo della Presolana, nel distretto sportivo del Campo Coni le lavorazioni dunque fervono.
Il nuovo Palazzetto dello sport è un’opera pubblica attesa, inserita nell’articolata operazione pubblico-privata di ChorusLife, smart district voluto dalla famiglia Bosatelli, inaugurato nel novembre 2024 tra via Serassi e via Bianzana. L’intervento è finanziato in parte dal Comune di Bergamo con 6 milioni e in parte dal privato con 7 milioni, la stazione appaltante è appunto Chorus Life Spa.
Il progetto (firmato dallo studio A3Architetti) prevede una struttura capace di ospitare eventi sportivi e culturali per un massimo di 2.500 spettatori (che con una variante al progetto arriveranno a 3mila), dove si potranno disputare competizioni di pallavolo femminile fino alla serie A1 e di pallacanestro maschile fino alla serie B. Un impianto in conformità con le norme Coni, con particolare attenzione a quelle della pallacanestro per una struttura di tipo Silver 2. L’edificio avrà una forma quasi quadrata (50x60 metri), alto circa 17 metri. A servizio 290 parcheggi e la riqualificazione di via Castel Regina.
Il Comune si sta occupando anche delle attrezzature per il futuro palazzetto, che andrà a sostituire il vecchio impianto di piazzale Tiraboschi (la struttura, ancora in metamorfosi, sarà la nuova sede Gamec). Nei giorni scorsi è stato affidato l’incarico (di 13.526 euro) per la redazione «del progetto esecutivo, direzione lavori e assistenza al collaudo degli impianti», mentre per l’acquisto dell’impianto Palafrizzoni ha fissato un budget di 300mila euro. Si tratta, spiegano i tecnici, di «forniture necessarie alle attività del nuovo palazzetto. Tra queste l’impianto d’illuminazione, specifico per il campo da gioco, e l’impianto audio multimediale con predisposizione per led wall, nonché gli impianti speciali a corredo e supporto delle attività sportive prevalenti, pallavolo e basket a livello professionistico: competizioni di serie A della lega Basket e competizioni di serie A della lega pallavolo».
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