UniBg e Bicocca: al via il master internazionale in cardiochirurgia pediatrica

LA SPECIALIZZAZIONE. Nove medici provenienti da sei Paesi entrano nella quinta edizione del Master internazionale di II livello in «Cardiology and techniques applied to Cardiac Surgery», promosso dall’Università di Bergamo insieme all’Università di Milano-Bicocca e alla Fondazione International Heart School Ets L. Parenzan - J.W. Kirklin (IHS), diretto dai professori Lia Crotti e Paolo Malighetti.

Bergamo

La cerimonia, ospitata al Digital Health Lab di Dalmine, ha segnato anche la conclusione dell’anno accademico 2024-2025 con la proclamazione di otto nuovi specialisti.

Otto nuovi specialisti formati in Italia

I neodottori arrivano da Georgia, Somalia, Kazakistan e Zambia e si sono formati in diversi ospedali italiani, tra cui Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Niguarda di Milano e Regina Margherita di Torino. Le tesi hanno affrontato temi chiave della cardiologia e cardiochirurgia pediatrica: dalle cardiomiopatie all’imaging preoperatorio, fino alla gestione del dolore e alle terapie anticoagulanti nei bambini.

La missione: formare medici per i Paesi in via di sviluppo

Il master prosegue il progetto avviato negli anni Novanta dal cardiochirurgo Lucio Parenzan, con l’obiettivo di formare medici da Paesi in via di sviluppo nella cura delle cardiopatie pediatriche. Ad oggi sono 430 i professionisti formati, provenienti da 54 Paesi.

«La giornata unisce chi conclude e chi inizia il percorso e segna un passaggio importante per la scuola», ha sottolineato il vicepresidente IHS Stefano Paleari, ricordando il valore del volontariato e della continuità del progetto. Un grazie di cuore al Dottor Roberto Bercè, volontario della Fondazione Mission Bambini e al Prof. Paolo Malighetti dell’Università di Bergamo per il loro infaticabile impegno. È un grazie infinito ai nostri sostenitori che con le loro borse di studio hanno consentito il tutto e ai sostenitori storici della scuola Siad, Fondazione Pesenti Ets, Fondazione della Comunità Bergamasca, Fondazione Banca Popolare e Studio BNC».

«La missione è favorire, attraverso la medicina, una maggiore integrazione tra i Paesi», ha aggiunto il direttore scientifico Paolo Ferrazzi, evidenziando anche «l’importanza del rapporto umano con il paziente» e dello scambio tra culture.

I nuovi studenti da Ucraina, Africa e Centro America

Sono nove i medici selezionati per il nuovo anno accademico 2025-2026. Arrivano da Ucraina, Nicaragua, Zambia, Armenia e Georgia e resteranno in Italia per nove mesi, formandosi nei principali centri della rete.Le borse di studio sono sostenute da enti e fondazioni, tra cui Mission Bambini, Fondazione Anthem e Asst Papa Giovanni XXIII.

Locati: «Formazione e cooperazione per la salute globale»

Il nuovo presidente della International Heart School, Francesco Locati, ha definito il progetto «un’eredità straordinaria», sottolineando come «dietro ogni numero c’è un bambino curato in un Paese lontano. Investire nella formazione di un medico significa investire nella salute di migliaia di persone», ha aggiunto, ribadendo il ruolo della sanità lombarda in un progetto che guarda al mondo.

Per Mission Bambini, il direttore generale Stefano Oltolini ha evidenziato come «investire sulle competenze generi un impatto duraturo», trasformando anche esperienze personali in un sostegno concreto alla cura dei bambini.

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