(Foto di Bedolis)
IL CASO. A piccoli gruppi, tifosi del Borussia Dortmund hanno fatto capolino soprattutto in Città Alta dalla mattinata di mercoledì 25 febbraio. Si tratta soprattutto di famiglie o gruppi di amici, slegati dal tifo organizzato che ha annunciato il «boicottaggio» della trasferta.
Situazione tranquilla, le Forze dell’ordine presidiano come di consueto i punti più sensibili. Sulla carta, il settore ospiti è sold-out: 1.300 erano i biglietti a disposizione e altrettanti sono stati acquistati dai tifosi del Borussia Dortmund. Ma bisognerà capire, oggi, quanti effettivamente arriveranno a Bergamo per la sfida contro l’Atalanta. Dalla Germania, infatti, nella giornata di martedì 24 febbraio un comunicato della Sudtribune Dortmund - il cuore del «muro giallo» del Westfalenstadion - ha annunciato un boicottaggio della trasferta. Non certo per contestazione verso la squadra, ma come forma di protesta nei confronti delle autorità tedesche che avrebbero intensificato i controlli e messo nel mirino 300 supporter gialloneri, impedendo loro (è quanto sostiene la curva) di essere mercoledì 25 allo stadio di Bergamo: gli accertamenti della polizia tedesca sarebbero stati eseguiti negli aeroporti locali con voli verso l’Italia, bloccando diversi gruppi ultras pronti a imbarcarsi alla volta di Bergamo e dintorni.
«In quasi 16 anni di partecipazione continuativa alle competizioni europee, queste circostanze sono senza precedenti per noi - si legge nel comunicato della tifoseria tedesca, che ha anche avviato una serie di ricorsi ai tribunali amministrativi competenti -. Pertanto, abbiamo deciso a malincuore di non partecipare alla partita di Bergamo». Per chi invece ci sarà (alle trasferte partecipa anche chi non è legato al tifo organizzato), le indicazioni sono quelle consuete: il «meeting point» dei fan tedeschi è nel solito piazzale Alpini, e lì, indicativamente a partire dalle 15, partiranno i bus navetta verso lo stadio.
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