Cronaca / Bergamo Città
Mercoledì 28 Gennaio 2026
A Bergamo: «Piazzale Alpini, show troppo rumorosi». «Dai controlli limiti sempre rispettati»
BOTTA E RISPOSTA. Le polemiche sul «rumore» generato dagli eventi di «Nxt Station».
Non cessano le polemiche sul «rumore» generato dagli eventi ospitati in piazzale Alpini con il palinsesto di «Nxt Station», dove la città ha festeggiato anche l’ultimo dell’anno. Non soddisfatta della risposta ad una prima interrogazione sul tema alla Giunta, la capogruppo di Fratelli d’Italia Ida Tentorio ne ha presentata una seconda, la cui risposta è stata protocollata martedì 27 gennaio.
«Nessun superamento del limite»
L’assessore all’Ambiente Oriana Ruzzini spiega di aver «aumentato il numero di misure (rilevazioni del rumore, ndr). Nel 2025 abbiamo eseguito un controllo il 28 agosto, due controlli a settembre e due a dicembre. In nessun caso si è evidenziato un superamento del limite definito dalla deroga acustica». Ruzzini ricorda inoltre la stretta sui decibel concessi in deroga, «per la programmazione invernale sono a 65 dB e 69 dB, non più a 65 dB e 75 dB come durante l’estate. L’assessorato all’Ambiente e il Servizio ecologia, come già riferito ai residenti con cui siamo in contatto, stanno collaborando con l’assessorato e i colleghi del servizio Commercio per ridurre l’impatto acustico degli eventi». L’impegno, afferma l’assessore Ruzzini al di là della risposta all’interrogazione, «è fare il possibile perché il limite dei decibel resti a 69 e non più a 75, ma non solo. Ci possono essere diversi accorgimenti per ridurre l’impatto dell’emissione sonora sulle abitazioni dei residenti, come un posizionamento diverso delle casse, del palco. Siamo aperti al confronto purché il tema non diventi strumentale o ideologico».
«Non riteniamo che i concerti o le serate di ballo liscio o karaoke rappresentino “un insulto al monumento dell’Alpino”»
A fronte dei dati forniti nella risposta alla prima interrogazione, la consigliera Tentorio denuncia «un baccano continuo, con tanti saluti alla zonizzazione acustica e ai limiti raccomandati dall’Unione europea. In sintesi, 200 serate in cui sarebbe bene avere una rilevazione continua del rumore. Ruzzini ne controlla ben due, da chi scelte non si sa, ma ordinate: quanto costano?».
La replica
L’assessore risponde punto per punto: «I controlli a campione sono la prassi. Gli eventi più significativi sono stati individuati considerando i concerti o eventi potenzialmente più rumorosi. Il costo di un controllo è di 300 euro. Le rilevazioni sono effettuate su periodi di misura rappresentativi dell’evento come previsto dalla norma. Le misure in continuo sono praticate ad esempio per il monitoraggio aeroportuale». Infine una chiosa politica dell’assessore: «Non riteniamo che i concerti o le serate di ballo liscio o karaoke rappresentino “un insulto al monumento dell’Alpino”, né rileviamo che gli eventi di piazzale Alpini possano offrire “all’ingresso della città un’immagine indecorosa”. Lavoriamo invece per ridurre l’impatto acustico delle iniziative in modo che piazzale Alpini possa diventare un luogo sempre più vivo e ben frequentato, dove trovano spazio eventi per tutti i tipi di pubblico».
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