
(Foto di Agazzi)
LAVORI AL RUSH FINALE. Boccaleone, Malpensata e Valtesse accoglieranno 129 bimbi, potrebbero però ospitarne 180. Marchesi: «Serve trovare più risorse per il personale e gli arredi». Rota: «Strutture sostenibili e all’avanguardia».
Apriranno a settembre i tre nuovi asili nido realizzati con i fondi del Pnrr nei quartieri di Valtesse, Boccaleone e Malpensata. Cinque in tutto i nidi finanziati dal Piano nazionale ripresa e resilienza: il «Il Gomitolo Blu» al Villaggio degli Sposi è già attivo da settembre 2024 mentre la nuova struttura a Longuelo entrerà in funzione tra un anno esatto, a settembre 2026, anche se la conclusione dei lavori è prevista già per la fine di quest’anno.
«Si tratta di cinque nuovi asili costruiti completamente da zero, con strutture antisismiche, elevati standard energetici e acustici, soluzioni tecnologiche e costruttive all’avanguardia. Un progetto che segnerà positivamente il futuro della nostra città», spiega Ferruccio Rota, assessore ai Lavori pubblici, che proprio in questi giorni sta coordinando gli ultimissimi lavori agli impianti idrici, elettrici e di montaggio degli arredi e delle cucine, in capo ai Servizi educativi del Comune.
I primi due asili nido che verranno inaugurati lunedì 1° settembre sono «Il Ciliegio» in via Pietro Isabello a Boccaleone e «I Coriandoli» in via Mozart alla Malpensata mentre «Il Bruco Verde» in via Biava a Valtesse aprirà una settimana dopo, lunedì 8.
«Abbiamo avvisato le famiglie, che si sono dimostrate disponibili», precisa Marzia Marchesi, assessore ai Servizi educativi. «Abbiamo affrontato ritardi nei lavori a causa del maltempo estivo e di alcune modifiche in corso d’opera – spiega Rota –. Tra queste, il miglioramento delle strutture dei nidi attraverso vasche di laminazione per gestire i sempre più frequenti temporali intensi. Questi interventi non erano previsti inizialmente, sono stati finanziati con risorse comunali, il che ha richiesto una revisione del bilancio e inevitabili procedure burocratiche». Aggiunge ancora Rota: «A settembre saremo in grado di garantire solamente gli spazi interni degli asili. Per poter utilizzare anche le aree esterne i bambini dovranno aspettare ancora un mese, fino alla fine di ottobre».
Sommando i tre nidi il costo è di quasi otto milioni, di cui sei milioni di risorse del Pnrr e i restanti due da fondi comunali. Saranno un massimo di 129 i bambini, dai 3 mesi fino ai 3 anni e 11 mesi, che, da settembre, potranno vivere i tre nuovi nidi. «La capacità massima dell’offerta formativa è di 180 bambini, ma per quest’anno è limitata a 129. L’obiettivo è raggiungere il pieno regime, ma servono più risorse per personale e arredi che non sono coperti dal Pnrr. Il problema riguarda sia il reclutamento di personale specializzato che, soprattutto, la carenza di fondi ministeriali sempre più ridotti», sottolinea Marchesi.
Ma una buona notizia c’è. «Grazie all’accurato lavoro degli uffici, abbiamo dimezzato la lista d’attesa di 97 bimbi pubblicata a luglio. Proseguiamo con attenzione e sensibilità nel contattare le famiglie in lista e puntiamo a ridurla ulteriormente», spiega l’assessore ai Servizi educativi.
Il maggior numero di bimbi (49) a settembre potrà andare al «Ciliegio». «L’edificio degli anni Sessanta mostrava impianti obsoleti e finiture inefficaci dal punto di vista energetico. La nuova struttura è invece energeticamente efficiente e sostenibile. È stata anche fatta la bonifica, eliminando il vecchio serbatoio di gasolio interrato, inutilizzato da anni ma ancora presente nell’area dell’asilo», spiega l’assessore ai Lavori pubblici. Particolarmente innovativo sotto il profilo della tecnologia costruttiva è il «Bruco Verde» a Valtesse, caratterizzato da una struttura realizzata con strati di legno incrociati e incollati tra loro, che conferisce al sistema un’elevata flessibilità. «Abbiamo anche trasformato la copertura del bocciodromo adiacente, utilizzato dal Cte, in una terrazza attrezzata per le attività dei bambini, creando un’area ludico-ricreativa. Inoltre, stiamo progettando una serra bioclimatica sulla terrazza grazie ai fondi del pabando “Spazi_ARE” – rileva Rota –. Questo progetto appartiene ad una più ampia iniziativa che ha l’obiettivo di integrare le attività e gli spazi del nido e del Cte, così da costruire legami con i cittadini anziani».
Da una capienza potenziale di 27, l’asilo nido «I coriandoli» alla Malpensata potrà arrivare a più del doppio. L’ampliamento dell’edificio ha inevitabilmente causato la riduzione dell’area verde disponibile per le attività dei bambini all’esterno. «Per questo, nel nuovo Pgt è stata proposta un’osservazione per estendere l’area dell’asilo nido, includendo una parte del vicino parco Ermanno Olmi», spiega l’assessore Rota. Inoltre, la nuova struttura dell’asilo ha permesso di azzerare le barriere architettoniche preesistenti, sviluppandosi interamente su un unico piano.
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