Accademia Carrara, accordo transattivo con l’impresa per gli extracosti

PALAFRIZZONI. Variazione da 85mila euro del Comune per chiudere i conti con l’azienda che ha realizzato i giardini. Vasca in Largo Barozzi, altri 50mila euro per il cantiere.

Con la variazione di bilancio che approderà in prima commissione martedì prossimo, Palafrizzoni chiude i conti con l’impresa che ha realizzato i giardini PwC in Accademia Carrara, stanziando una spesa non preventivata di 85mila euro, per «la definizione di un accordo transattivo sui lavori e la parte rimanente per l’integrazione dell’incarico professionale al collaudatore, relativamente ai lavori».

L’accordo con l’azienda

A fronte degli extracosti emersi durante il cantiere, il Comune ha stretto un accordo con l’impresa, scongiurando contenziosi. «Si tratta della chiusura della contabilità dei lavori, rispetto ad un confronto aperto con l’impresa che, in relazione allo scavo archeologico che si era reso necessario (un’indagine perlustrativa sul relitto di un muretto richiesta dalla Soprintendenza, ndr) e i lavori non previsti, aveva richiesto al Comune una cifra molto significativa – spiega l’assessore alla Cultura, Sergio Gandi –. Grazie ad un lavoro interno della nostra avvocatura e dei Lavori pubblici, questa cifra è stata ricondotta ad una somma ordinaria». Gli imprevisti sorti durante la realizzazione dei giardini esterni della pinacoteca e una serie di altre criticità (compreso qualche rallentamento sulla tabella di marcia denunciato dal Comune nei confronti dell’impresa) avevano portato a posticipare l’inaugurazione dell’opera a settembre 2024, quando invece era stata annunciata per il 2023, anno della Capitale della Cultura. Chiusi i conti, ora il Comune affronterà la maggiore spesa di 85mila euro con altrettanti risparmi su altri capitoli, come l’acquisto di «mobili e arredi per i servizi generali comunali, per il rinnovo degli automezzi dei servizi comunali e per l’acquisto di software».

Nel conto economico messo a punto dagli uffici finanziari di Palafrizzoni c’è anche «un maggiore stanziamento di spesa di euro 50mila per il finanziamento di una perizia di variante in relazione ai lavori per la nuova vasca di laminazione in largo Barozzi», un’extra spesa sull’opera ancora in corso di realizzazione (l’inaugurazione è stata annunciata a breve) che il Comune compensa riducendo, di nuovo, gli acquisti di «mobili e arredi per i servizi generali comunali».

Per il Morla 1,5 milioni

Tra le voci che più incidono sulla manovra, ma in questo caso positivamente, c’è il milione e mezzo di euro erogato da Regione Lombardia per mettere in sicurezza il torrente Morla, nel tratto che va da Valtesse a viale Giulio Cesare, intervento per il quale il Comune di Bergamo farà da stazione appaltante, prima commissionando uno studio sul corso d’acqua nei tratti più fragili, poi realizzando interventi mirati di messa in sicurezza delle sponde. E ancora, il Comune registra la permuta immobiliare con la Provincia di Bergamo nell’ambito di riqualificazione del comparto Porta Sud, un’operazione a saldo zero, con la contabilizzazione di 5,6 milioni di euro relativa allo scambio di proprietà tra enti (Palafrizzoni ha acquisito da via Tasso il deposito di Arriva e un terreno, mentre la Provincia ha acquisito i licei Manzù e Secco Suardo).

Con la manovra di febbraio, il Comune mette a bilancio il contributo ministeriale (224mila euro) per l’istituzione e la gestione del Centro per la giustizia riparativa nel distretto di Corte di Appello di Brescia, un progetto attivato con l’associazione InConTra. Un’altra voce legata al settore dei servizi alla persona è il contributo ministeriale per la realizzazione del progetto «Scuole Sicure» (circa 30mila euro), risorse che copriranno, in parte, il lavoro straordinario della Polizia locale.

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