Addio al dottor Pietro Vizzardi: «Un riferimento per la comunità»

IL LUTTO. Medico premuroso e presente nella vita dei suoi pazienti, Pietro Vizzardi se n’è andato a 77 anni.

Si è spento martedì 3 febbraio l’amato e apprezzato medico di Bergamo, città in cui viveva, nella sua casa in via Palma il Vecchio, e dove ora riposa. Dermatologo, funzionario dell’Asl di Dalmine ma anche e soprattutto medico condotto prima e poi medico di base a Curno, sono tantissimi i messaggi di affetto lasciati (anche) sui social dai curnesi, per i quali il dottor Vizzardi è stato una presenza fondamentale per oltre quarant’anni, nei quali con grande professionalità e umanità ha dato assistenza a generazioni di famiglie.

Il primo pensiero di vicinanza al figlio Carlo, ai fratelli Mariella e Antonio e ai nipoti per la sua perdita è infatti quello del sindaco Andrea Saccogna. «Come amministrazione, e a nome di tutti i cittadini, ringraziamo il dottor Vizzardi per il servizio prezioso che ha svolto in questi anni per Curno e per la sua dedizione e il suo impegno, qualità testimoniate dai tanti messaggi di cordoglio che anche noi stiamo ricevendo, segno del fatto che il dottor Vizzardi non era solo un medico ma un punto di riferimento per l’intera comunità. Lo salutiamo quindi con dolore, ma anche con tanta gratitudine».

Una famiglia di medici quella dei Vizzardi, dal padre Leone, che fu medico di base in città in via Camozzi, ai tre figli Pietro, Antonio e Mariella. È proprio quest’ultima, che con lui ha condiviso a lungo lo studio medico di Curno in via Marconi, a ricordarlo: «Stiamo ricevendo tantissimi apprezzamenti sulla figura di Pietro. Tanti pazienti lo vedevano non solo come un medico ma quasi come una persona di famiglia o un amico. Pietro ha sempre esercitato la professione con grande passione. Non si limitava a scrivere ricette si interessava di ogni cosa dei suoi assistiti. Accoglieva tutti con il suo fare scherzoso. Era sempre di buon umore». Attivo a Curno dal 1972 al 2018, Vizzardi era però noto anche come dermatologo all’Ospedale di Bergamo, dove ha lavorato per diverso tempo, così come nel Basso Sebino, sia a Sarnico, paese nel quale, spiega la sorella, «per vent’anni tutti i sabato è stato presente in studio», sia ad Adrara San Martino dove fino all’ultimo si è preso cura degli animali nella loro casa di campagna. Il suo più grande amore è stato quello per il figlio Carlo. «Era la sua ragione di vita», conclude Mariella. I funerali si terranno venerdì 6 febbraio alle 10 nella Basilica di Sant’Alessandro in Colonna a Bergamo.

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