Al Monumentale si restaurano portali e cancellate del Famedio

I LAVORI. I manufatti presentano uno stato di degrado. Lavori fino a luglio. Il Comune: «Segno di attenzione verso un importante luogo della memoria».

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Il motivo ad anello con foglie d’edera e bacche tornerà lucido e ben decifrabile dopo il restauro che il Comune di Bergamo ha avviato sui portali e sulle cancellate del Famedio del cimitero Monumentale di Bergamo. Un intervento necessario che già la precedente amministrazione aveva in animo di avviare e che ora, proprio sulla base di quel progetto, sarà realizzato dalla Giunta Carnevali.

Per il cantiere l’assessorato ai Lavori pubblici ha coinvolto l’impresa edile «Biffi Mario», la «Ars restauri» e Raffaele Scuri (fabbro della storica bottega di Città Alta). Il cantiere proseguirà fino al 31 luglio (questo il termine massimo previsto), periodo durante il quale il piazzale antistante il cimitero Monumentale non potrà essere utilizzato né per la sosta né per il parcheggio (l’area cioè sotto il Famedio a davanti all’ingresso del camposanto dove già non si potrebbe parcheggiare, non ci sono invece modifiche sugli stalli «bianchi» autorizzati). I lavori hanno un costo di 80mila euro: «Questo restauro è segno dell’attenzione dell’amministrazione comunale verso un importante luogo della memoria, un’attenzione che è stata manifestata anche da chi ci ha preceduto – afferma l’assessore ai Lavori pubblici Ferruccio Rota -. Cerchiamo di fare il possibile, compatibilmente con le risorse a disposizione».

La storia del cimitero

«È prevista la pulitura mediante preliminari prove e saggi concordate con la Soprintendenza delle inferriate, balaustre, portali, cancelli e ringhiere – illustrano gli uffici del Comune -. Questi manufatti metallici, realizzati in lega ferrosa, presentano un generale degrado avanzato»

I portali sono parte integrante del progetto di Ernesto Pirovano che nei primi del Novecento vinse il concorso indetto dal Comune di Bergamo per il nuovo cimitero cittadino. Il restauro sarà suddiviso in fasi, al centro la pulitura dei manufatti posti a decorazione del Famedio, collegato alle cappelle laterali da colonnati, decorati da un motivo vegetale ad anello riproposto nel cancello in ferro battuto ideato dal milanese Enrico Colombo: «È prevista la pulitura mediante preliminari prove e saggi concordate con la Soprintendenza delle inferriate, balaustre, portali, cancelli e ringhiere – illustrano gli uffici del Comune -. Questi manufatti metallici, realizzati in lega ferrosa, presentano un generale degrado avanzato».

Nei prossimi mesi, il cimitero sarà oggetto di un altro intervento: «Forse già in estate – annuncia l’assessore Rota - realizzeremo nuove nicchie cinerarie nei loculi non utilizzati dietro al Famedio». Interventi progettati di concerto con l’assessorato ai Servizi Cimiteriali di Palafrizzoni: «Questi investimenti rientrano nel quadro di tutte le spese che annualmente prevediamo per mantenere alta la qualità del nostro cimitero» commenta l’assessore Giacomo Angeloni.

Di recente, il Comune ha annunciato l’acquisizione di alcune tombe e cappelle di particolare valore (del compositore Edoardo Berlendis, del celebre giocoliere internazionale Enrico Rastelli, dell’architetto Alziro Bergonzo e dell’artista Mario Sironi), manufatti ora riconosciuti ufficialmente come beni monumentali.

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