Cronaca / Bergamo Città
Mercoledì 14 Gennaio 2026
Astino, Mimmo lascia l’estivo. Arriva la frasca del «Circolino»
LA NOVITÀ . Passaggio di testimone dopo 10 anni, Roberto Amaddeo: «Concentrati sul nostro 70esimo». La gestione alla Cooperativa Città Alta: pranzi da aprile.
Anche quest’anno la terrazza di Astino sarà animata dal tradizionale «estivo», ma per la gestione si prospetta una novità. Il ristorante «Mimmo» passa il testimone ad un’altra realtà della ristorazione di Città Alta, il «Circolino».
Accordo in dirittura
La Fondazione misericordia maggiore (Mia) sta chiudendo l’accordo con la storica cooperativa di vicolo Sant’Agata, una proposta rinnovata che (tempistiche permettendo) potrebbe già svelarsi in aprile, con pranzi primaverili il cui menu si ispirerà alle frasche che un tempo punteggiavano i colli di Bergamo. La stagione entrerà poi nel clou in estate, da metà maggio in avanti.
«Mimmo» lascia dopo 10 anni
Dopo oltre 10 anni di attività ad Astino, «Mimmo» lascia. «Quest’anno non ci saremo con l’estivo perché per noi è una data speciale, quest’anno il nostro ristorante compie 70 anni – spiega Roberto Amaddeo, che porta avanti lo storico locale insieme al fratello –. Abbiamo quindi deciso di concentrarci sulle nostre attività, il ristorante “Mimmo”, “Mimì”, la “Vendemmia”, la nostra locanda, il forno e il negozio, inoltre saremo ancora presenti ad Astino, su prenotazione, per il servizio catering e matrimoni. Siamo molto felici di aver contribuito alla crescita del comparto ristorazione legato alla biodiversità di Astino, ringraziamo la Fondazione Mia per l’opportunità che ci ha dato, in questi anni pensiamo di essere riusciti a svolgere il nostro ruolo, sia civico che commerciale. Non è escluso che in estate faremo qualcosa, ma se così sarà, sarà qualcosa di “casereccio”. Intanto ci concentriamo sui nostri 70 anni, pensando a quanto fatto da mamma e papà». La terrazza non resterà senza un punto di somministrazione estiva, con affaccio su un paesaggio il cui valore ambientale e culturale è stato riconosciuto anche dal Consiglio d’Europa con il «Premio Paesaggio d’Europa 2021 - Landscape Award of the Council of Europe.
«La gestione dello spazio richiede grande capacità organizzativa, oltre a una proposta rivolta a famiglie e bambini, accessibile anche dal punto di vista economico»
«Un ringraziamento a “Mimmo” e alla famiglia Amaddeo per la collaborazione da sempre prestata sul progetto di Astino a partire dal giorno 1, quando scegliere di avviare un’attività di ristorazione, seppur estiva, ad Astino, rappresentava un rischio importante sotto il profilo della sostenibilità economica – afferma il presidente della Mia Fabio Bombardieri –. La notizia ci è stata comunicata da tempo, questo ci ha consentito di fare delle valutazioni sulla gestione dello spazio che, abbiamo compreso in questi anni, comporta una grande capacità organizzativa da parte di chi effettua un servizio. Altrettanto importante è una proposta rivolta alle famiglie e ai bambini, con una maggiore accessibilità anche dal punto di vista economico. Tenuto conto di questi presupposti, abbiamo pensato al “Circolino” che va ad aggiungersi alle altre cooperative che già operano in Astino nella coltivazione dei terreni e che, storica realtà della città, in questi anni ha dimostrato una grande capacità, organizzativa e nel contemperare qualità con prezzi accessibili. Stiamo quindi lavorando per chiudere il cerchio. Per quanto riguarda invece il chiostro, siamo felici di poter continuare la collaborazione con la famiglia Cerea (“Da Vittorio”, ndr)».
«Contenti e interessati»
L’interesse per Astino viene confermato da Tomaso Ghilardi, presidente della Cooperativa Città Alta: «Nei prossimi giorni ci incontreremo per definire gli accordi, ma siamo molto contenti e interessati. Ci piace l’idea di proporre il modello “Circolino” anche ad Astino, rendendolo un posto accessibile a tutti, con una grande attenzione all’aspetto sociale e culturale, che è il nostro focus. Ci piacerebbe, se le tempistiche ce lo consentiranno, proporre dei pranzi già ad aprile, per poi inaugurare la stagione a maggio».
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