(Foto di Agazzi)
DOPO L’ALLUVIONE. Dalla Greenway a viale Giulio Cesare: il piano di intervento, in carico al Comune, grazie ai fondi regionali (1,5 milioni). Rota: «Priorità alla messa in sicurezza».
Analizzare le criticità del torrente Morla nei punti in cui, nel settembre 2024, non ha tenuto, rompendo gli argini e allagando un pezzo di città. Successivamente intervenire, con lavori che contribuiranno a mettere in sicurezza il territorio sotto il profilo idrogeologico. Un piano da un milione e 500mila euro, finanziato da Regione Lombardia che ha in carico la gestione del «reticolo idrico maggiore», Morla compreso. A mettere in campo le professionalità e far partire i lavori di «adeguamento delle opere di presidio idraulico esistenti» sarà il Comune di Bergamo, ingaggiato da Regione. Il torrente, nel tratto che costeggia la Greenway fino poi a viale Giulio Cesare, sarà passato ai raggi X dai tecnici che ne restituiranno lo stato di salute.
Il finanziamento regionale fa parte di un più ampio capitolo di spesa destinato a Bergamo, ma anche ad alcuni Comuni delle province di Brescia e Lecco, per la «rimodulazione e integrazione del piano degli interventi di Protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni dall’8 al 12 settembre 2024».
Un fenomeno che la città di Bergamo ha conosciuto da vicino e al quale sta cercando di dare risposte. Entro l’estate Regione Lombardia presenterà un altro studio, in questo caso complessivo, sul torrente Morla e Tremana, mentre in primavera inaugurerà il cantiere per lo scolmatore del Tremana in viale Giulio Cesare, opera co-finanziata con il Comune di Bergamo. Da Palazzo Lombardia l’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi ci tiene «innanzitutto a ringraziare la Protezione civile per l’impegno costante e il lavoro svolto sul campo, finalizzati a ridurre il rischio idrogeologico nel territorio di Bergamo e a garantire maggiore sicurezza alle comunità locali. Accanto a questi interventi, come Regione ci siamo mossi per aggiornare lo studio di bacino del Morla, un quadro complessivo e aggiornato su cui basare una programmazione più efficace e interventi strutturali di medio e lungo periodo. A questo si affianca il cofinanziamento regionale sullo scolmatore del Morla, affidato al Comune di Bergamo, per il quale abbiamo destinato 2 milioni di euro su un investimento complessivo di 4 milioni». Il finanziamento da 1,5 milioni di euro è quindi uno dei tasselli.
Nei giorni scorsi la Giunta Carnevali ha approvato l’accordo che fa del Comune di Bergamo, soggetto attuatore dell’intervento sul Morla: «L’obiettivo e la priorità è la messa in sicurezza di questa zona della città, nel tratto del Morla che costeggia la Greenway – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Ferruccio Rota -. Regione ha valutato positivamente il lavoro fatto in questi mesi sul lato delle opere idrauliche da parte del Comune e dei suoi tecnici, dalla progettazione dello scolmatore del Tremana alla vasca di laminazione a Longuelo. Ci siamo mossi in maniera tempestiva, la struttura inoltre ha acquisito una certa competenza. Anche per questo progetto siamo pronti a collaborare con l’Utr di Bergamo (Ufficio tecnico di Regione Lombardia)». È il direttore Utr Fabio Lombardi a ricordare come «l’ambito urbano di Bergamo città sia interessato da una serie di studi ed interventi. In particolare i corsi d’acqua su cui si è concentrato l’interesse sono quelli che hanno conseguenze maggiori sull’abitato della città in caso di eventi estremi».
Tra questi, si diceva, lo studio idrogeologico, idraulico e ambientale a scala di sottobacino idrografico del Morla e del Tremana per la cui stesura Regione Lombardia ha dato incarico al Consorzio di Bonifica della media pianura bergamasca: «Sono state restituite le modellazioni idraulica ed idrologica con le aree di allagamento nel comune di Bergamo – fa il punto Lombardi –. Attualmente è in fase di valutazione l’assegnazione della parte terminale del progetto, con la modellazione idraulica, comprensiva dell’effetto dello scolmatore del torrente Tremana. Lo studio sarà terminato entro l’estate». Dall’analisi effettuata dal Consorzio di bonifica già si profilano gli interventi: «Abbiamo consegnato lo studio a Regione lo scorso dicembre, come stabilito – afferma il direttore Mario Reduzzi –. Abbiamo individuato alcune aree critiche che hanno bisogno di interventi, ad esempio vasche di laminazione, sia per il Morla che per il Tremana. Il territorio è molto urbanizzato, ma queste vasche si possono realizzare nelle zone a monte».
Ai blocchi di partenza anche il cantiere per il cosiddetto scolmatore, un nuovo tratto tombinato del torrente Tremana che fungerà da canale scolmatore, correndo lungo via Giulio Cesare, a partire dalla Curva Nord dello stadio fino alla confluenza con il torrente Morla, opera da 4,2 milioni di euro: «È stata aperta la procedura per assegnare i lavori, contiamo di avviarli in primavera – spiega ancora l’assessore Rota -. Sarà un cantiere invasivo, cercheremo di organizzarlo al meglio».
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