Bergamo, più controlli la sera e stop agli alcolici in strada dalle 18

Palafrizzoni annuncia più controlli della Polizia locale nel fine settimana per contenere l’esuberanza, quando molesta, dei giovani e da lunedì il divieto, tramite ordinanza sindacale, di consumare «bevande alcoliche di qualsiasi gradazione su suolo pubblico per prevenire assembramenti ed evitare il contagio da Covid-19», dalle 18 alle 5.

Viene annullata l’ordinanza di aprile che vietava l’asporto di alcolici che ora viene sì consentito, ma esclusivamente per un consumo tra le mura di casa.

Il Comune di Bergamo stringe sui quei comportamenti tipici dell’estate, come la birra all’aperto bevuta in piedi o qualsiasi altro tipo di «pic-nic» alcolico. Con la zona bianca e lo stop al coprifuoco, il rischio è che la situazione possa degenerare. Da lunedì e fino al 31 luglio, tutti i giorni dalle 18 alle 5, non sarà quindi possibile bere alcolici in piazze, parchi, vie e anche nelle aree private ad uso pubblico, «ad eccezione delle aree di pertinenza degli esercizi commerciali appositamente attrezzate». Dal 1° luglio toccherà invece all’area dello stazione, dove il divieto di alcolici sarà h24.

Nel documento si richiama al regolamento di Polizia urbana, chiedendo a bar e ristoranti di «adottare idonee misure affinché, all’uscita dei locali, i frequentatori evitino comportamenti dai quali possa derivare rumore o disturbo alle persone». Un appello che viene lanciato dall’assessore alla Sicurezza Sergio Gandi: «La soluzione a questi fenomeni non passa solo dalla repressione – dice –, è necessaria la responsabilità di tutti e che gli stessi commercianti rispettino le regole, smettano di dare da bere a minorenni e ubriachi, contrastando situazioni moleste nei pressi dei loro locali».

Nelle premesse dell’ordinanza firmata dal sindaco Giorgio Gori si richiama «lo stato di emergenza sanitaria prorogato al 31 luglio 2021» e si rileva come «gran parte della popolazione giovanile risulta ancora non vaccinata, pertanto a rischio di contagio». E a sostegno dell’ordinanza viene richiamato «l’obbligo, confermato dal Ministero della Salute il 22 giugno, dei dispositivi di protezione personale anche all’aperto nei casi in cui non possa essere garantito il distanziamento interpersonale o si configurino assembramenti o affollamenti». L’ordinanza sarà valida da lunedì, sono previste sanzioni da 400 a 1.000 euro. Ma già questo fine settimana la polizia locale incrementerà i controlli, con attività di dissuasione e verifica, fino alle ore 1,30 (la palla passa poi alle Guardie particolari giurate) nei luoghi della movida, in particolare la Fara e Piazza Vecchia in Città Alta, ma anche Borgo Santa Caterina. Sono i residenti ad aver segnalato al Comune problemi di schiamazzi, ma anche di abuso di alcol e piccoli atti di vandalismo. Qualche gruppo di giovani e giovanissimi fanno chiasso fino alle prime ore del mattino, a volte anche cantando sotto le finestre dei residenti. E in alcuni casi si supera il limite: «Vedo tanta voglia di divertirsi nei ragazzi della nostra città, esigenza sacrosanta visto anche il periodo difficile da cui proveniamo – premette il vicesindaco e assessore alla Sicurezza –, ma le regole vanno rispettate e già da questo fine settimana l’attenzione verso comportamenti molesti sarà più alta, nel tentativo di tutelare i residenti delle aree più frequentate dalla movida». Gandi ricorda il lavoro dell’amministrazione «per un’offerta estiva molto importante, consapevoli della voglia di ripartenza: abbiamo favorito l’installazione di dehors, previsto concerti e spettacoli tra Lazzaretto, piazzale Alpini, Polaresco, aperto il nuovo spazio di Daste e Spalenga e molto altro, per una città da vivere in modo ordinato e rispettoso».

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