Boltiere, patente falsa comprata su un sito: multa da 5 mila euro

Denunciato per falso un egiziano fermato dalla polizia locale. Sequestrata l’auto, non sottoposta alla revisione.

Il ritiro di un fantomatico permesso internazionale di guida, poi risultato falso, da parte della polizia locale a Boltiere ha fatto emergere l’esistenza di un sito internet dove è possibile acquistare questo e altri documenti che il portale in questione spaccia come utilizzabili in quasi tutta Europa. Ma che in realtà sono appunto dei falsi, che comportano anche pesanti sanzioni a chi ne è in possesso al posto dei regolari documenti di guida. Come l’egiziano di 33 anni – regolare, residente a Bergamo e già noto alle forze dell’ordine – che gli agenti del corpo di polizia intercomunale di Brembate, Capriate e Boltiere hanno fermato e sanzionato con 5 mila euro di multa, oltre alla denuncia penale per falso materiale e al sequestro della sua Opel Insignia, tra l’altro risultata non regolarmente sottoposta alla revisione periodica.

La vicenda è iniziata mercoledì scorso, quando il mezzo è stato fermato per un controllo in centro a Boltiere, e si è conclusa ieri, dopo che l’Ufficio falso documentale della polizia locale di Bergamo ha confermato i sospetti dei colleghi di Boltiere: ovvero che il documento di guida in possesso dell’automobilista era falso.

La sua Opel era stata fermata per un normale controllo in piazza IV Novembre: l’auto arrivava da Pontirolo ed era diretta verso Zingonia. Gli agenti hanno subito appurato che l’auto non era revisionata. Non solo. L’egiziano non ha saputo esibire la patente di guida, ma ha mostrato agli agenti il permesso internazionale di guida, che è però risultato palesemente difforme dai modelli convenzionali. Immediati i sospetti del comandante Manolo Peroni e dei suoi uomini sull’autenticità del documento, che è stato così sequestrato assieme alla vettura.

Il conducente – di fatto senza la patente – è stato anche sanzionato con una multa di 5 mila euro. Il permesso di guida è stato poi oggetto di una perizia della polizia locale di Bergamo: è stato confermato che era «falso e idoneo a ingannare la pubblica fede», in quanto «non corrispondeva agli standard previsti dalle convenzioni internazionali». Più incredibile ancora il fatto che il documento è tranquillamente acquistabile su un sito ovviamente illegale.

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