Cronaca / Bergamo Città
Domenica 01 Febbraio 2026
Carcere, sovraffollamento al 189%: aumentano i detenuti giovani-adulti
L’ALLARME. Capienza di 319, ristrette 597 persone. Dipendenze in crescita. Autolesionismo, numeri preoccupanti.
L’allarme sovraffollamento e relative conseguenze risuona ormai da anni. Ma la situazione delle carceri italiane non accenna a migliorare. L’indice delle presenze, anzi, continua ad aumentare. Anche nella casa circondariale «Don Fausto Resmini» di Bergamo, che quarant’anni orsono si fregiava del titolo di «Hilton delle carceri».
Il tasso di sovraffollamento al 30 giugno 2025 era del 189% (597 detenuti per una capienza di 319 unità), cresciuto rispetto all’anno giudiziario precedente quando si attestava al 180,25% (575)
Il tasso di sovraffollamento al 30 giugno 2025 era del 189% (597 detenuti per una capienza di 319 unità), cresciuto rispetto all’anno giudiziario precedente quando si attestava al 180,25% (575). «È un fatto grave – scrive il procuratore Romanelli nella sua relazione – che danneggia, se non impedisce l’efficace svolgimento delle attività trattamentali e l’attuazione compiuta delle regole costituzionali sulla funzione della pena».
Nel periodo preso in esame sono stati 705 i nuovi ingressi, provenienti sia dalla libertà che dopo un trasferimento da altre carceri. In carico al Serd (Servizio dipendenze dell’Ats) sono passati 742 detenuti, 379 dei quali stranieri (51%), prevalentemente per problemi di tossicodipendenza (a seguire alcoldipendenza e gioco patologico d’azzardo).
Nel carcere di Bergamo i commissari che mancano si attestano al 50%, gli ispettori al 9% e i sovrintendenti al 59%
«Le esigenze dell’area trattamentale sono in forte crescita – osserva Romanelli –, essendo in corso un mutamento della tipologia delle persone ristrette, con un significativo aumento dei giovani-adulti particolarmente bisognosi di supporto. Numerosi anche i casi psichiatrici».
Le condizioni sono estreme e i disagi accentuati anche dalla carenza del personale della polizia penitenziaria che il presidente della Corte d’appello Giovanna Di Rosa ha definito «significativa». Nel carcere di Bergamo i commissari che mancano si attestano al 50%, gli ispettori al 9% e i sovrintendenti al 59%.
Un detenuto si è tolto la vita, 15 hanno tentato il suicidio, 37 si sono procurati lesioni. Dodici sono state le aggressioni
Episodi di autolesionismo
Restano preoccupanti i numeri relativi agli episodi di autolesionismo, anche se ridotti rispetto ad altre carceri del distretto.Un detenuto si è tolto la vita, 15 hanno tentato il suicidio, 37 si sono procurati lesioni. Dodici sono state le aggressioni, mentre non risultano tentativi di evasione.
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