Città Alta, a settembre non parte la prima della scuola Ghisleni

IL CASO. Alla fine non sono bastati i 7 iscritti, i bambini dovranno andare alla sezione Locatelli dell’Istituto Donadoni, in città bassa. L’assessore Marchesi: «Avevamo proposto anche la navetta».

Non sono bastati i sette iscritti alla primaria Ghisleni di Città Alta per far partire una nuova classe prima dal prossimo settembre. I bambini dovranno così scendere in città bassa, presso la sezione Locatelli dello stesso istituto comprensivo Donadoni.

Da tempo era noto il rischio di un mancato avvio di un nuovo ciclo alla primaria di Città Alta, con più di una preoccupazione dei genitori.

Una mamma: «A rischio la sopravvivenza della scuola»

È di ieri la segnalazione a «L’Eco» di una mamma che denuncia come «la perdita della prima classe rappresenta un rischio enorme per la sopravvivenza della scuola Ghisleni. Mio figlio, affetto da disabilità, era uno dei 7 iscritti, che ci troviamo a dover “forzatamente” spostare alla scuola “Locatelli”. Non ci viene garantito nemmeno il trasporto scolastico, che invece è previsto per i bambini di Città Alta che frequentano la Ghisleni. Ho contattato i servizi scolastici del Comune di Bergamo, mi hanno risposto che il servizio non può essere esteso».

Nelle scorse settimane la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Rita Micco si era spesa per trovare una soluzione «tecnica», lasciando aperto uno spiraglio rispetto alla possibilità di un avvio della classe prima nonostante i numeri esigui. «Si sta facendo di tutto per far partire la classe prima a settembre. E in qualche modo partirà» aveva ribadito anche al nostro giornale.Ieri la dirigente ha preferito non intervenire sulla vicenda, lasciando parola all’Ufficio scolastico territoriale di Bergamo che, contattato, non ha dato riscontro.

«L’amministrazione comunale si era adoperata per estendere la possibilità di usufruire del trasporto scolastico verso la Ghisleni anche alle famiglie dei residenti nello stradario della scuola Locatelli in centro»

«Il trasporto verso città bassa non è previsto»

L’assessore all’Istruzione Marzia Marchesi ricorda che «l’amministrazione comunale si era adoperata per estendere la possibilità di usufruire del trasporto scolastico verso la Ghisleni anche alle famiglie dei residenti nello stradario della scuola Locatelli in centro, proprio per venire incontro all’esigenza di tentare di favorire le iscrizioni alla primaria Ghisleni, i cui numeri erano già in calo».

Rispetto alla richiesta di un trasporto verso città bassa, Marchesi ribadisce «che allo stato attuale non è previsto. Immaginare di prolungare in centro città l’attuale servizio, previsto in Città Alta e Colli verso la scuola primaria Ghisleni e dell’Infanzia San Vigilio e ritorno, non è possibile perché implicherebbe o l’arrivo in grande anticipo (senza accoglienza a scuola) dei bimbi nelle scuole in Città Alta, o in ritardo dei bimbi diretti alla primaria Locatelli. Sarebbe quindi necessario creare un servizio di trasporto ad hoc. L’ipotesi è già all’attenzione degli uffici che stanno valutando gli aspetti organizzativi ed economici che sono piuttosto rilevanti».

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