Esplosione in via Longo, tra cocci e detriti l’onda d’urto risparmia i libri

IN BORGO SANTA CATERINA. Nessun danno alla biblioteca condominiale allestita dal portinaio in via Longo 9 a Bergamo nella palazzina colpita dall’esplosione. Un segno di speranza.

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Bergamo

Lì attorno cocci di vetro sparsi sul pavimento, infissi divelti, pareti sfondate. E in questo panorama di devastazione, un tavolo zeppo di libri senza un graffio e con i volumi tutti incredibilmente rimasti al loro posto. La deflagrazione di via Longo ha risparmiato la cultura ed è una bella notizia in tempi di tagli e di intrattenimenti social di massa che rapinano tempo alla lettura.

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Ma che ci fa una mini-biblioteca all’ingresso del palazzo Plorzano, teatro dell’esplosione di lunedì 5 ottobre? Anche questa è una bella notizia in luoghi dove la carta è solitamente usata per confezionare cartelli di divieto, stampare verbali d’assemblea o redigere atti legali nelle sempre più frequenti diatribe di pianerottolo.

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L’iniziativa è del portinaio Gigi, descritto come famelico lettore, che da tempo ha dato vita a un book-crossing condominiale. Ciascun inquilino dei sessanta appartamenti può attingere gratuitamente o lasciare il libro che gli è piaciuto e reputa meritevole di essere letto anche dai vicini. Chissà che in ascensore non ci scappi qualche scambio di battute che vada oltre le solite considerazioni meteorologiche.

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Sul tavolo c’è di tutto: romanzi, saggi, gialli. E pensa che meraviglia essere accolti da un comitato letterario in un anonimo (almeno fino al 5 ottobre scorso) palazzo di Borgo Santa Caterina. I libri sanno sempre dove aspettarti e con quali parole accompagnarti. Piace pensare che l’onda d’urto sia passata su quelle pagine come una carezza. Anche se è più logico ritenere che pure lei, come la stragrande maggioranza degli italiani, le abbia bellamente ignorate.

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