«Fermi su una nave a Dubai: qui esplosioni e paura»

IL RACCONTO. Quattro bergamaschi in crociera con Msc: «Abbiamo visto i droni precipitare in mare».

«Siamo bloccati sulla nave, stamattina dal ponte abbiamo anche visto droni colpiti precipitare in mare avvolti dalle fiamme e il fumo levarsi dall’aeroporto. Abbiamo paura e speriamo di poter tornare a casa presto ma non abbiamo certezze. Il comandante ci ha consigliato di non lasciare la nave».

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A parlare è Mauro Suzzi, di Caravaggio, autista di camion per una ditta di Bariano, la Materind, in crociera insieme alla moglie Laura Costa, responsabile amministrativa del Centro di formazione professionale Enfapi di Treviglio. Si trovano sulla nave Euribia di Msc, da domenica 1 marzo bloccata nel porto di Dubai. Con loro anche la nipote Cristina Panno e l’amica Vittoria Sassi, di Mozzanica, dipendenti di una catena di supermercati.

«Abbiamo viaggiato in crociera tra il Bahrein, Abu Dabi, ora Dubai. Dovevamo raggiungere Doha per poi lasciare la nave e prendere l’aereo per tornare a casa, con scalo a Istanbul e poi da lì il volo per Orio al Serio. Purtroppo le operazioni militari ci hanno bloccati e non sappiamo nulla riguardo a quando potremo fare ritorno a casa»

«Abbiamo viaggiato in crociera tra il Bahrein, Abu Dabi, ora Dubai. Dovevamo raggiungere Doha per poi lasciare la nave e prendere l’aereo per tornare a casa, con scalo a Istanbul e poi

da lì il volo per Orio al Serio. Purtroppo le operazioni militari ci hanno bloccati e non sappiamo nulla riguardo a quando potremo fare ritorno a casa. Il comandante della nave ci ha consigliato di restare a bordo, al sicuro, ma abbiamo paura perché questa mattina (ieri mattina, ndr) abbiamo sentito delle esplosioni e visto levarsi del fumo dalla zona dove si trova l’aeroporto. Ero sul ponte a fumare una sigaretta quando ho visto qualcosa che sembrava un drone colpito dalla contraerea precipitare in mare, avvolto dalle fiamme, a non più di qualche chilometro da noi. Avevo una buona visuale perché ero sul ponte al tredicesimo piano, quindi piuttosto in alto».

«Siamo preoccupati»

«Stiamo bene ma la situazione comincia a farsi davvero preoccupante – aggiunge la moglie Laura Costa – ci sono passeggeri che hanno finito i farmaci salvavita e non sanno come fare a reperirli, uscire potrebbe essere rischioso in questa fase». L’equipaggio di Msc sta facendo del suo meglio ma, hanno raccontato all’Ansa altri turisti italiani provenienti da Cagliari, «alcuni passeggeri tenevano stretti i propri bambini e piangevano dalla paura».

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