Cronaca / Bergamo Città
Giovedì 01 Gennaio 2026
In 22 anni 270mila veicoli in più in Bergamasca: la rete viaria in affanno
I DATI. Da 725.280 a 995.865 le immatricolazioni in Bergamasca: 37% d’aumento.
Che in vent’anni la rete di strade bergamasche sia cambiata, tra inaugurazioni di varianti e variantine, tangenziali e bretelle per cercare di togliere il traffico dal centro dei paesi e snellire la circolazione, è innegabile. Come lo è anche il fatto che certi nodi alla viabilità - e il pensiero va, per citarne uno, al Basso Sebino che attende dal secolo scorso la famosa variante - non si siano risolti. Anzi. Con il mutare degli stili di vita, la delocalizzazione delle aziende fuori dai centri abitati, l’apertura dei grandi poli logistici, la crescita dei flussi turistici dall’Italia e dall’estero, il «peso» che quotidianamente le arterie bergamasche si trovano a sostenere è sempre maggiore. Tra code, ingorghi e viaggi a passo d’uomo, a creare quella massa critica che, in certi momenti, nemmeno i bypass creati dal 2000 a oggi riescono a sostenere, sono i mezzi a motore.
Tra auto, moto, autocarri per il trasporto merci, autobus e rimorchi, dal 2003 al 2025 i veicoli (esclusi i ciclomotori) registrati al Pra di Bergamo, il Pubblico registro automobilistico, sono passati da 725.280 a 995.865. In pratica oltre 270mila in più in un ventennio, con un incremento del 37%. Rapportando il totale del parco mezzi alla popolazione over 18 residente in provincia, è come se oggi ognuno dei 937.445 bergamaschi maggiorenni (e quindi in età da patente B, quella che si consegue per guidare la macchina) avesse almeno un veicolo intestato. Quella che emerge dai dati forniti dall’Aci, Automobile club d’Italia, non può essere un’analisi completa, dato che in tema di traffico i fattori in gioco sono molteplici. Certo è che questi numeri aiutano a comprendere un fenomeno complesso e che quotidianamente riguarda tutti i bergamaschi, o quasi.
Le moto raddoppiate
Cifre alla mano, in vent’anni l’incremento più significativo lo hanno registrato i motocicli (le due ruote destinate al trasporto di persone) e, in parallelo, i motoveicoli specifici e speciali (caratterizzati da particolari attrezzature e utilizzati per funzioni che vanno oltre il trasporto di persone, tra cui i motoveicoli militari e quelli sanitari). Le moto sono raddoppiate, passando dalle 73.636 registrate nel 2003 alle 143.804 del 2025, con un incremento del 95%. I motoveicoli speciali/specifici, invece, sono quasi decuplicati. Se si pensa alle code e al traffico, che sia estate o inverno non manca mai chi si sposta in sella alle due ruote a motore, per cercare di muoversi più agevolmente e risparmiare tempo, specie sugli spostamenti più brevi o da e per il posto di lavoro.
Un’auto e mezza ogni due residenti
Quanto alle autovetture, quelle registrate al Pra di Bergamo sono 72.724, contro le 550.580 del 2003 (+32%). Tornando al raffronto con il numero dei bergamaschi over 18, un’auto e mezza ogni due residenti. Per quanto riguarda i mezzi pesanti, dagli autocarri per il trasporto merci ai rimorchi, passando per i trattori stradali e le motrici, ma compresi anche gli autobus, il loro numero dipende sì da un incremento o da una diminuzione del parco veicoli, ma anche dalla sede delle aziende cui sono intestati.
Gli autobus, per esempio: dai dati dell’Aci sull’ultimo ventennio risulta una diminuzione del 23% (343 in meno), ma può darsi che alcune società che hanno tali mezzi intestati si siano trasferite fuori dalla provincia di Bergamo, e che quindi questo dato non dia la giusta idea di quanti pullman ci siano in Bergamasca. Anche perché, sulle strade, non mancano quelli privati delle scolaresche in arrivo da altre parti d’Italia, quelli dei tifosi, quelli dei turisti. Lo stesso discorso vale per gli autocarri per il trasporto merci, che comunque hanno visto un incremento del 34% in circa vent’anni, passando da 66.923 a 89.751.
Anche gli autoveicoli speciali/specifici, che sono dotati di attrezzature e allestimenti per svolgere funzioni particolari, come per esempio le automediche, le ambulanze, le autopompe, i veicoli per il trasporto delle persone con disabilità, sono cresciute, segnando un +60% e passando da 9.059 a 14.456.
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