(Foto di Bedolis)
I FUNERALI. La lettera delle amiche: «Eri sempre pronta a sorridere nonostante l’inferno che stavi vivendo». L’abbraccio della sindaca alla mamma.
Bergamo
È il giorno del dolore e della commozione in Borgo Santa Caterina, dove sono stati celebrati i funerali di Valentina Sarto, la donna di 41 anni uccisa dal marito mercoledì 18 marzo, in via Pescaria a Bergamo.
Nel corso della cerimonia Stefy e Laura, due amiche, hanno letto una lettera dall’altare: «Eri una ragazza piena di sogni, sempre pronta a sorridere nonostante l’inferno che stavi vivendo. Piccola farfalla, ora vola libera senza il peso che avevi nel cuore».
«Non vogliamo abituarci alla violenza di gesti e parole», ha detto il parroco durante l’omelia. «Sì - ha sottolineato - anche delle parole, perché è dalle parole che inizia la violenza. Mi sembra che un gesto di violenza e potere tradisca debolezza del cuore. Si tratta di una gravissima malattia delle relazioni, di una degenerazione dell’amore che si mostra nel desiderio di controllare, nello sfruttamento della debolezza dell’altro, nel controllo della sua libertà e del rapporto in cui uno finisce per eliminare l’altro solo perché sfugge alle nostre pretese. Amare significa essere liberi di donare, non di possedere, non di eliminare, ma di fare spazio e di far crescere».
Valentina lavorava al Baretto, locale fuori dallo stadio e punto di riferimento dei tifosi dell’Atalanta: «Teneva molto a tutti noi. Ci vedevamo per ogni partita, anche per questo lo stadio l’ha ricordata. L’avremo sempre nel cuore. Era sempre presente. Una persona fragile, con voglia di vivere prima di tutto», sottolinea Barbara, un’amica, all’esterno della chiesa. Tra i primi ad arrivare in Borgo Santa Caterina proprio i tifosi nerazzurri, che domenica 22 marzo l’hanno ricordata con uno striscione durante la partita tra Atalanta e Verona.
Fuori dalla chiesa parrocchiale la mamma con i fratelli, oltre a Moris Panza, l’uomo con il quale Valentina aveva iniziato una nuova relazione. Presenti la sindaca Elena Carnevali e la presidente del Consiglio comunale Romuna Russo.
Tante le telecamere delle tv, anche nazionali, a testimonianza di quanto il delitto di Valtesse, nella sua gravità, abbia suscitato sgomento non solo a Bergamo ma un tutta Italia.
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