Incidente di via Zanica, con la consulenza cinematica chiarirà la dinamica dell’incidente
LE RILEVAZIONI. Nella tarda mattinata di giovedì la pm Carlotta de Luca ha concesso il nullaosta alla sepoltura dissequestrando la salma di Tommaso Nava, 10 anni.
Lettura 1 min.Nel fascicolo aperto per omicidio stradale e lesioni gravissime l’unico indagato risulta per ora il settantenne di Varedo (Monza Brianza) che era alla guida del camion che lunedì sera si è scontrato con la moto Ducati 961 su cui viaggiavano il bambino e il padre Diego, 52 anni, ancora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo.
Giovedì la pm ha conferito all’ingegner Paolo Panzeri l’incarico per la consulenza cinematica, attraverso la quale si cercherà di fugare qualsiasi dubbio sull’esatta dinamica dell’incidente. È stato fin da subito assodato che il conducente del tir si stava immettendo sulla provinciale Cremasca da una strada laterale, mentre sopraggiungeva la moto. Ma con gli approfondimenti tecnici andranno valutati anche altri aspetti che potrebbero aver contribuito all’esito mortale dell’incidente. A cominciare dalla velocità della Ducati 961.
Autista del camion negativo a alcol e droga
Il settantenne è stato sottoposto ai test di alcol e droga, che hanno dato entrambi esiti negativi. L’autista ha raccontato di aver visto arrivare la moto e di non essere riuscito a evitare l’impatto. Al vaglio degli agenti della polizia locale, che si sono occupati dei rilievi e stanno portando avanti le indagini, ci sono anche le immagini di una telecamera privata. Secondo una prima ricostruzione Diego Nava avrebbe cercato di evitare il mezzo pesante frenando ma perdendo il controllo della moto, che è scivolata sull’asfalto. L’impatto è avvenuto con la parte anteriore bassa della fiancata sinistra del camion.
Per la consulenza cinematica non è escluso che il 70enne nomini un suo esperto, così come i familiari di Diego e Tommaso Nava in qualità di parti offese.
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