La Polizia intensifica le verifiche: 101 armi ritirate in provincia di Bergamo

I CONTROLLI. Dall’inizio del 2026 diffidati 69 soggetti e ritirate 101 armi, destinate alla distruzione. Emerse irregolarità nella custodia e nei requisiti, con 6 denunce, 8 ritiri cautelari e diversi provvedimenti su licenze, a tutela della sicurezza pubblica.

Bergamo

Proseguono e si intensificano i controlli della Polizia di Stato sul rispetto degli obblighi previsti per i detentori di armi. L’attività, condotta dalla Questura di Bergamo su tutto il territorio provinciale, punta in particolare a verificare la presentazione quinquennale del certificato medico di idoneità psico-fisica.

L’obiettivo è garantire un monitoraggio costante dei possessori di armi, comprese quelle da collezione, soprattutto nei casi in cui non sia presente una licenza di porto d’armi in corso di validità o si tratti di soggetti autorizzati al porto senza licenza, nell’ottica della tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza.

Ritirate 101 armi da gennaio

Dal 1° gennaio 2026 sono stati 69 i soggetti formalmente diffidati a presentare la certificazione sanitaria prevista dalla normativa. A seguito delle verifiche, molti detentori hanno scelto di cedere volontariamente le armi alle forze di Polizia: complessivamente sono stati ritirati 101 pezzi, destinati alla distruzione.

Le irregolarità scoperte

L’attività ha inoltre fatto emergere diverse irregolarità. In 8 casi è stato disposto il ritiro cautelare delle armi per la perdita dei requisiti necessari, mentre 6 persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria per violazioni legate alla detenzione e alla custodia: cinque per omessa custodia e una per importazione non autorizzata di armi bianche. In alcune situazioni, le armi risultavano non correttamente custodite, disperse o addirittura non rinvenibili, con potenziali rischi per la sicurezza pubblica.

Controllo dei requisiti psico-fisici

Criticità analoghe hanno portato, tra luglio e dicembre, a 9 revoche e 3 sospensioni di licenze di porto di fucile. Nello stesso periodo, tre richieste di rilascio sono state respinte per mancanza dei requisiti psico-fisici o per la presenza di precedenti penali.Infine, sono state inoltrate 5 segnalazioni al Prefetto nei confronti di soggetti ritenuti potenzialmente pericolosi, con l’avvio delle procedure per l’eventuale divieto di detenzione di armi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA