Lo smog non se ne va, rimangono i divieti. Il 2026 parte male: già 7 volte oltre i limiti

QUALITA’ DELL’ARIA. Nel 2025 i superamenti erano stati solo 22. Il meteorologo: «Il fenomeno potrebbe attenuarsi nel fine settimana». Ruzzini: inefficaci le misure macchia di leopardo.

Il 2026 è iniziato nel peggiore dei modi per la qualità dell’aria tra Bergamo e provincia. I valori limite del Pm10, la più nota delle polveri sottili, sono stati superati infatti per il quinto giorno consecutivo e sette in totale da inizio anno, come certifica il report di Arpa Lombardia aggiornato al 17 gennaio. La soglia dei 50 microgrammi per metro cubo, come media giornaliera non superabile per più di 35 giorni all’anno, viene puntualmente oltrepassata ormai da quasi una settimana in tutte le centraline, con il sensore di via Garibaldi in città (tradizionalmente più esposto agli agenti inquinanti) che ha già superato la soglia limite di Pm10 per la settima volta in due settimane e, se si considera che nell’intero 2025 si erano contati «solo» 22 sforamenti, il quadro inizia a preoccupare. Anche perché le misure temporanee di primo livello, attivate venerdì scorso dalla Regione, non sembrano aver sortito finora effetti concreti e restano ancora in vigore, in attesa di miglioramenti della qualità dell’aria.

La soglia dei 50 microgrammi per metro cubo, come media giornaliera non superabile per più di 35 giorni all’anno, viene puntualmente oltrepassata ormai da quasi una settimana in tutte le centraline

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Tra le misure previste, nei Comuni con più di 30 mila abitanti, quindi le sole Bergamo e Treviglio, c’è il divieto di circolazione per i veicoli fino a euro 1 benzina e fino a euro 4 diesel compresi. Eppure l’aria resta pessima e le previsioni per i prossimi giorni non promettono nulla di buono. Questi i dati di Pm10 rilevati sabato nell’agglomerato di Bergamo e pianura: Bergamo/via Garibaldi 51 microgrammi per metro cubo, Bergamo/via Meucci 55, Dalmine 59, Filago centro 69, Osio Sotto 57, Treviglio 74, Calusco 44, Casirate d’Adda 72.

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Le previsioni meteo

«Non è previsto alcun miglioramento a breve della qualità dell’aria – spiega Daniele Berlusconi, meteorologo di 3Bmeteo.com – Nella Val Padana basta una situazione senza pioggia con alte pressioni per giorni e l’aria ristagna, manca il ricircolo e l’inquinamento aumenta. Dal punto di vista meteorologico, non sono attesi particolari cambiamenti al Nord nei prossimi giorni. Arriverà un po’ di vento da nordest ed aria più fredda, ma non sono previste grandi piogge. Ci vorrebbero perturbazioni atlantiche che in Lombardia non arrivano, quindi è probabile che ci saranno sforamenti delle soglie di Pm10 anche nei prossimi giorni. È difficile rientrare nei range consentiti se non interviene una ventilazione forte sostenuta da venti di föhn, tuttavia non previsti. Non ci saranno nemmeno nevicate. Uno spiraglio potrebbe esserci nel prossimo fine settimana, con l’arrivo di perturbazioni atlantiche da ovest che determineranno il miglioramento dei valori».

Nella Val Padana basta una situazione senza pioggia con alte pressioni per giorni e l’aria ristagna, manca il ricircolo e l’inquinamento aumenta

Sulla differenza così marcata di valori inquinanti tra l’intero 2025 e l’inizio del 2026, Berlusconi aggiunge che «il 2025 è stato un anno piovoso, con perturbazioni intervallate da una giusta tempistica che non hanno favorito un’alta pressione persistente durante l’inverno e si è riusciti così a contenere il numero di sforamenti entro le 22 volte. Lo scorso dicembre mite e l’inizio di gennaio freddo e senza precipitazioni hanno favorito invece il ristagno di inquinanti».

Per l’assessore all’Ambiente del Comune di Bergamo, Oriana Ruzzini, è stato «un inizio di 2026 complesso in tutta la regione, a causa delle scarse precipitazioni, ma le misure della Regione sono totalmente insufficienti o inadeguate. È complicato per i Comuni migliorare le condizioni se le stesse restrizioni alla circolazione non sono applicate nei Comuni più piccoli. È stato convocato un tavolo aria in Regione il 21 gennaio e sarebbe auspicabile che la Regione rivedesse le regole. Il consiglio ovviamente è quello di evitare l’auto e prediligere i mezzi pubblici per spostarsi. Il Comune sta lavorando alla riduzione delle emissioni su molti fronti: mobilità pubblica (con Ebrt, Teb 2, treno per Orio) e privata (ampliamento rete punti di ricarica auto elettriche), ciclibilità (Pin bike, progettazione nuove ciclabili), installazione di impianti fotovoltaici su edifici pubblici ed efficientamento energetico. Oltre al tema teleriscaldamento: la raccolta differenziata dei rifiuti supera il 78% e con la quota di indifferenziato superiamo i 100 chilometri di doppia condotta di teleriscaldamento, che permette di eliminare centinaia di caldaie».

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