(Foto di Colleoni)
SCUOLA. L’emozione degli studenti bergamaschi, tra chi ha ammesso di aver fatto fatica ad addormentarsi a chi l’ha vissuta con più serenità.
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Giornata carica di emozioni per gli oltre 9.200 studenti bergamaschi chiamati all’esame di Maturità, dopo cinque anni di scuola superiore. Nella mattinata di giovedì 18 giugno la prima prova di italiano, identica per tutti gli indirizzi.
«È andata molto meglio di quanto mi aspettassi, mi piacevano tutte le tracce», racconta una ragazza all’esterno del liceo artistico Manzù di Bergamo. «Ho fatto un buon tema, ma forse alla fine ero un po’ stanco, si noterà anche dalla calligrafia», sorride un suo compagno di classe.
Prima delle 8.30, anche in piazzale degli Alpini, fuori dall’Istituto tecnico Vittorio Emanuele II, le ultime chiacchiere tra compagni: «Ho fatto un po’ fatica ad addormentarmi - racconta uno studente - ma ora sono tranquillo, farò il tema come l’ho sempre fatto». In attesa di scoprire le tracce: «Spero in qualcosa legato alle donne, così sono preparata», aggiunge una ragazza. Ultimi incoraggiamenti, ultimi abbracci e si va in classe: è il momento di dare inizio alla Maturità.
Dall’agenzia Ansa arrivano le prime indiscrezioni sulle tracce: un brano tratto dal libro «Alzarsi all’alba» di Mario Calabresi, uno dal testo «I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere» del professor Frank Furedi. Uno degli spunti del testo argomentativo ha invece al centro l’Assemblea costituente, con un brano tratto dal discorso di insediamento del presidente Giuseppe Saragat.
Cesare Pavese con la poesia «Passerò per piazza di Spagna» è un’altra delle tracce proposte ai maturandi, ai quali viene chiesto di analizzare, interpretare il testo letterario e di rispondere ad una serie di domande. Si tratta di una poesia sull’amore non ricambiato per l’attrice statunitense Constance Dowling.
Sempre per l’analisi del testo anche un brano tratto da «I piaceri» di Vitaliano Brancati, il diario nel quale lo scrittore ha espresso meditazioni, fantasie, nostalgie e ricordi di esperienze anche dolorose. Uno dei due temi di attualità della prima prova della Maturità 2026 ruota attorno al concetto di «Incanto». La fonte è un articolo della giornalista Wenke Husmann, «Funziona a meraviglia», apparso sulla rivista «Internazionale» nel gennaio 2026. Agli studenti è chiesto di fare una serie di considerazioni sulla capacità umana di provare meraviglia di fronte ai fenomeni della natura.
Una delle tracce di testo argomentativo parte da un brano del giornalista e scrittore Piero Bianucci, tratto da «Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire», sulla creatività scientifica.
Nella serata di mercoledì 17 giugno, una cinquantina di ragazze e ragazzi del liceo Sarpi di Bergamo si sono dati appuntamento davanti al portone dell’istituto per cantare, in un grande abbraccio, «Notte prima degli esami», l’iconica canzone di Antonello Venditti che parla proprio della Maturità. Un momento carico di emozione, per ingannare l’attesa e scacciare ansie e timori verso la prima prova.
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