Monopattini, a Bergamo multe cresciute dell’82,6%. Dal 16 maggio scattano «targhino» e polizza

LA NOVITÀ . Nel 2025, 455 le sanzioni dalla polizia locale. Angeloni: «Controlli richiesti da cittadini e associazioni». Bettoni (Aci): «In via XX Settembre limite a 6 km all’ora». Un mese e mezzo per adeguarsi alle novità sulla sicurezza.

In città si vedono sfrecciare a ogni ora del giorno e della notte: sui marciapiedi, contromano, in senso vietato, senza rispettare il rosso ai semafori, con due o anche tre persone a bordo. Ma per i monopattini elettrici è ora in arrivo una stretta. L’ulteriore, verrebbe da dire. Perché se da un lato il casco è già obbligatorio – anche se ancora un optional, a guardarsi in giro in città – così come il circolare solo sulle strade urbane (e non sui marciapiedi), dal 16 di maggio lo diventeranno anche il cosiddetto «targhino» identificativo del mezzo e l’assicurazione per la responsabilità civile in modo che possano essere coperti gli eventuali danni causati negli incidenti. C’è dunque un mese e mezzo di tempo per mettersi in regola. Anche perché le multe andranno dai cento ai quattrocento euro.

I numeri a Bergamo

Già nel corso del 2025 la polizia locale di Bergamo ha comminato qualcosa come 455 sanzioni per le irregolarità ai conducenti dei monopattini elettrici: significa l’82,6% di multe in più rispetto al 2024. E che, in media, l’anno scorso più di un utilizzatore al giorno è stato sanzionato per aver violato le norme già in vigore. Vale a dire il transito sui marciapiedi, contromano, senza il casco, oppure perché in due o addirittura in tre sullo stesso mezzo, che è invece omologato per una sola persona.

Regole poco rispettate

È infatti sufficiente fare due passi in centro città per rendersi conto di come le regole per gli utilizzatori dei monopattini – sia privati sia a noleggio – siano tutt’altro che rispettate. Lungo viale Papa Giovanni XXIII c’è chi supera l’incrocio con via Angelo Mai sulle strisce pedonali, zigzagando tra i pedoni, oltre che senza il casco e con un vistoso trolley appoggiato sul pianale del monopattino. In via Spaventa, invece, l’abitudine è quella di procedere contromano: tante le sanzioni in tal senso della polizia locale.

«Controlli chiesti dai cittadini»

Ma può anche capitare di imbattersi in un monopattino contromano che sbuca da via Quarenghi verso via Paleocapa in piena notte e con due persone a bordo, nessuna con il casco. Chi il casco ce l’ha, spesso circola liberamente sui marciapiedi, diventando un pericolo per i pedoni, ma soprattutto per chi ha delle disabilità. «A partire dalle persone non vedenti – spiega l’assessore alla Sicurezza, Giacomo Angeloni –: per loro i monopattini sono un vero rischio. I controlli che svolgiamo regolarmente sono stati chiesti dai cittadini e dalle associazioni di persone con disabilità. L’attenzione al tema è massima, sia per quanto riguarda il rispetto delle norme del Codice della strada, a partire da quelle già in vigore da oltre un anno e, da metà maggio, anche dalle nuove sull’obbligo del “targhino” e dell’assicurazione, sia per la possibilità di parcheggiare i monopattini a noleggio, in accordo con l’assessorato alla Mobilità e con le società che gestiscono il servizio di sharing. Non deve essere una giungla, con monopattini lasciati su marciapiedi e strisce pedonali: i posti dove posteggiarli devono essere regolati, sempre a tutela degli altri utenti».

Via XX settembre a 6 all’ora

C’è poi il tema della velocità: «Anche a Bergamo ci saranno aree escluse dal transito dei monopattini per la loro tutela storica e architettonica, ma anche per il transito dei pedoni – spiega Valerio Bettoni, presidente di Aci Bergamo e Aci Lombardia –. In alcune zone, come la centralissima via XX Settembre, la velocità massima consentita sarà inoltre di 6 chilometri orari. È un segnale che va nella direzione della sicurezza di tutti gli utenti della strada, specialmente i più vulnerabili: ed è l’impegno sul quale noi dell’Aci stiamo lavorando con puntualità da anni. È paradossale che si debba scendere dal marciapiede per far posto a chi non dovrebbe transitarvi».

Le nuove norme sono state previste dal nuovo Codice della strada, entrato in vigore il 14 dicembre del 2024 (il precedente risaliva a 32 anni prima). Tra le novità per i monopattini c’è anche la riduzione della velocità massima, che scende da 25 a 20 all’ora (e a 6, come detto, nelle aree pedonali). Il «targhino» eviterà le fughe che hanno caratterizzato, finora, molti conducenti di monopattini coinvolti in incidenti anche in città. E chi subirà danni fisici o materiali potrà contare sull’assicurazione obbligatoria.

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