Anas, non si torna indietro: «Nessuno stop alla Paladina-Sedrina»
IL VERTICE. La Provincia farà ulteriori indagini sull’ex discarica di Petosino, che ora frena il progetto. La Comunità montana: Anas avvierà l’iter autorizzativo entro fine anno. Confermato il corteo del 6 giugno.
Lettura 2 min.Val Brembana
Nessuna marcia indietro di Anas sulla Paladina-Sedrina: il progetto dell’ultimo lotto della Tangenziale sud può proseguire.E la Provincia si occuperà di ulteriori indagini affinché l’ex discarica di Petosino di Sorisole non diventi un ostacolo insuperabile sulla strada che dovrà liberare dalle code la Valle Brembana. Amministratori brembani e Provincia sono tornati mercoledì 20 maggio da Roma con la rassicurazione, da parte di Anas e del ministero dei Trasporti, che il viaggio della nuova strada non sì è fermato.
La delegazione a Roma
La delegazione era composta dal presidente della Comunità montana Valeriano Bianchi, dai consiglieri regionali Jonathan Lobati (Forza Italia) e Alberto Mazzoleni (Fratelli d’Italia), dal vicepresidente della Provincia Umberto Valois e dal dirigente del settore Viabilità di Via Tasso, Massimiliano Rizzi. Al tavolo il funzionario del ministero dei Trasporti, Felice Morisco con il suo staff, quindi il responsabile della direzione tecnica di Anas, Luca Bernardini e il consigliere del ministro Salvini, il bergamasco Stefano Locatelli.
Il tema dell’ex discarica
Al centro dell’incontro l’ex discarica di materiale tossico «Monte Bianco» presente sul tracciato, sulla piana di Petosino, che rischiava di vanificare la progettazione della nuova Paladina-Sedrina, opera del costo stimato in 520 milioni di euro. Con una nota inviata il 13 aprile scorso Anas di fatto aveva sospeso l’iter dell’opera: «In assenza di indagini ambientali aggiornate - aveva scritto la direzione tecnica - non può essere escluso il possibile rinvenimento di sostanze tossiche con potenziali ripercussioni sulla reale fattibilità dell’intervento». Da qui la mobilitazione del territorio per capire le reali intenzioni di Anas e ministero, fino al vertice nella Capitale.
Nuovi approfondimenti
«La Provincia si incaricherà di ulteriori sondaggi sull’ex discarica - dice il presidente Bianchi - con un intervento stimato intorno ai 60mila euro -. Se non vi saranno particolari sorprese, ovvero saranno trovati i rifiuti che già si conoscevano, l’iter proseguirà senza rallentamenti. Ma anche se si dovessero trovare sostanze tossiche non previste resta l’impegno per intervenire con una bonifica». Di fatto un intervento per essere sicuri che il progetto possa ottenere le autorizzazioni al ministero dell’Ambiente e superare il vaglio del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici. Intanto il tracciato previsto con l’attraversamento dell’area di Petosino non si tocca.
«L’attuale itinerario è l’unico possibile»
«Anche per Anas - continua il presidente della Comunità montana - l’attuale itinerario è l’unico possibile. Non ci sono, quindi, ripensamenti e si proseguirà su questa direzione. Una volta che la Provincia avrà concluso le indagini sull’ex discarica ed eventualmente la bonifica, sarà avviato l’iter autorizzativo. Se ne prenderà in carico Anas, indicativamente entro fine anno». «È stato un incontro positivo e necessario per chiarire definitivamente con Anas il proseguimento dell’iter - dice il vicepresidente della Provincia, Valois -. Abbiamo richiesto la massima attenzione su un progetto ritenuto prioritario. Il progetto redatto dalla Provincia è stato ritenuto valido e ben strutturato. La Provincia si attiverà anche attraverso lo stanziamento delle risorse necessarie per le indagini». Anas ha poi confermato entro settembre l’avvio di alcuni accorgimenti sulle statale 470dir (corsie di decelerazione e divieti di svolta) per fluidificare il traffico. «Ho sollecitato che si intervenga anche sulla rotatoria di Arlecchino - aggiunge Bianchi - con la riduzione del diametro», soluzione che negli incontri precedenti con i Comuni era però stata rigettata. «C’è stato l’impegno a intervenire», ribadisce Bianchi.
«Superate numerose criticità»
«La strada davanti a noi è ancora lunga - ha dichiarato l’onorevole della Lega Rebecca Frassini - e decisamente in salita, ma oggi è stato fatto un passo in avanti fondamentale». «Bene il chiarimento che toglie ogni dubbio sull’esecuzione dell’opera. Positivo anche l’avvio degli interventi per rendere più fluido il percorso attuale tra Paladina e Villa d’Almè», commenta il consigliere regionale Mazzoleni. «E ora avanti per reperire il finanziamento dell’opera - dice invece il consigliere regionale Jonathan Lobati -. Oggi però abbiamo superato numerose criticità».
Resta critico il vicesindaco di San Pellegrino, Vittorio Milesi: «A gennaio Anas e Provincia dissero che il problema della discarica era già risolto. Ora si torna indietro, chiedendo nuove indagini, quindi altro spreco di soldi e perdita di tempo: la solita presa in giro. Il territorio chiede invece tempi certi e l’avvio immediato dell’iter autorizzativo», scrive in una nota. Confermata la manifestazione del 6 giugno: ritrovo alle 10 a Villa d’Almè.
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