(Foto di Agazzi)
GIORNATA DELLA VITA. La Veglia per le famiglie: «Abbiamo bisogno di comunità». Monsignor Finazzi: «Emergenza educativa, gli adulti preparino un mondo degno».
«L’augurio e l’invito che affido alla comunità è che si faccia in modo che nei genitori non si lasci mai spegnere la gioia, la speranza del Magnificat, nonostante le fatiche e le difficoltà che la famiglia deve affrontare. Ogni bambino porta gioia e vita a tutti coloro che sono intorno. I bambini ci insegnano la meraviglia e cosa significa lasciarsi amare con semplicità»: con queste parole monsignor Michelangelo Finazzi, Vicario episcopale per i Laici e la Pastorale, ha concluso la sua riflessione nella Veglia diocesana, nella serata di sabato 31 gennaio nella chiesa parrocchiale di Sombreno, in occasione della 48esima Giornata nazionale per la Vita sul tema «Prima i bambini» che si celebra l’1 febbraio (alle 11 nella parrocchiale di Cavernago la celebrazione eucaristica e la benedizione delle famiglie adottive).
«I Vescovi nel loro messaggio per questa giornata – ha sottolineato monsignor Finazzi – evidenziano quanto accade di brutto ai bambini nel mondo: oltre ai bambini rifiutati prima della nascita, ancora oggi ci sono piccoli che muoiono di fame e freddo, basti pensare a Gaza e all’Ucraina. Ci sono bambini sfruttati, orfani di guerra, costretti a combattere, migranti, bambini che subiscono abusi nelle mura di casa, o che affrontano le conseguenze di un concepimento “strano”, senza una mamma o un papà. C’è un’emergenza educativa che riguarda tutta la comunità. Ma ci sono anche tante persone che si dedicano con generosità ai bambini: genitori, nonni, educatori, gruppi e associazioni, politici coraggiosi che difendono la vita. Da parte degli adulti serve conversione alla gioia di avere un figlio e cambiamento per preparare un mondo degno e accogliente».
Durante la Veglia, guidata dal parroco don Marco Milesi; da don Giorgio Antonioli, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale della famiglia; dal diacono Oliviero Dal Molin e da Stefania Pesenti, vicedirettori dell’Ufficio, due coppie di giovani genitori hanno portato la loro testimonianza. Sul tema dell’attesa. La Veglia è stata preparata dall’Ufficio per la Pastorale della famiglia e degli anziani, insieme alle associazioni Casa del Melograno di Bolgare, FamigliAperta Odv, Il Conventino adozioni, Associazione nazionale famiglie numerose, Centro di aiuto alla vita di Bergamo, Cet 9, Famiglie per l’Accoglienza, Fondazione Angelo Custode, Forum Bergamasco delle Associazioni Familiari, Gruppo Aeper - Reti famiglie affidatarie, Movimento per la Vita Bergamo, Movimento per la Vita Val Cavallina, Ufficio per la Pastorale persone con disabilità, che hanno compiuto il gesto finale di offrire alcune rose bianche alla Madonna Santissima.
© RIPRODUZIONE RISERVATA