Cronaca / Bergamo Città
Mercoledì 18 Febbraio 2026
Ospedale «Papa Giovanni», via libera a 327 assunzioni
SANITÀ. La Regione ha approvato i fabbisogni di personale: 180 unità per l’ospedale e 147 per le strutture territoriali. Già fatti 111 inserimenti, il resto nel corso dell’anno. L’azienda: rafforzeremo i servizi e ridurremo le liste di attesa.
Il via libera è arrivato a inizio autunno, i risultati si vedranno nel prossimo futuro. Obiettivo: rinforzare gli organici per potenziare le prestazioni e ridurre le liste d’attesa. Nel 2025 la dotazione organica dell’Asst «Papa Giovanni» – cioè la pianta organica autorizzata – è stata aumentata di 327 unità, come da delibera della Regione firmata il 29 settembre: e ora, «nel limite del budget economico assegnato da Regione Lombardia, si procederà progressivamente alle assunzioni». A oggi, 111 di queste figure sono già state reclutate. Un’iniezione di risorse umane, tra medici, infermieri, operatori sociosanitari e amministrativi, che sarà suddivisa tra l’ospedale (180 unità) e le strutture territoriali (147 unità): a regime il personale dell’Asst raggiungerà quota 5.154 dipendenti con una crescita del 6,8%.
Cosa emerge sui bilanci 2022 e 2023 dell’Asst Papa Giovanni
È quanto emerge da una deliberazione della sezione di controllo della Corte dei conti della Lombardia, che periodicamente vaglia l’attività degli enti pubblici. Nei giorni scorsi è stata pubblicata la pronuncia sui bilanci 2022 e 2023, ma nell’ambito del carteggio tra i giudici e l’Asst filtrano anche sviluppi più recenti. In un passaggio, appunto, gli uffici del «Papa Giovanni» hanno consegnato un aggiornamento sul personale: la dotazione organica 2024 approvata dalla Regione aveva «previsto una decurtazione del 50% all’incremento presentato dall’azienda» (l’Asst aveva richiesto 354 unità di personale, la Regione ne ha concesse 168), mentre lo scorso anno è andata meglio. Va specificato che le assunzioni ammesse per un singolo anno possono poi concretizzarsi in quello seguente, considerate le tempistiche tipiche dei concorsi.
Più medici, infermieri e operatori sociosanitari
Dal «Papa Giovanni», contattato per approfondire le questioni sollevate dalla Corte dei conti, spiegano che «la progressiva assunzione di nuovo personale, nonché le cospicue assunzioni in fase di perfezionamento e l’emanazione di numerose procedure concorsuali che consentiranno di ampliare ulteriormente l’organico, potrà permettere all’Asst di ridurre gradualmente i tempi di attesa per le prestazioni sanitarie nonché di investire ulteriormente sul potenziamento della rete territoriale». Rafforzare i servizi sul territorio «significa migliorare una presa in carico più tempestiva e continuativa, alleggerire la pressione sul polo ospedaliero e rispondere in modo più efficace ai bisogni dei cittadini, in particolare dei pazienti cronici e fragili». Gli aumenti più rilevanti, conclude l’Asst, finora riguardano «maggiormente il personale medico, infermieristico e gli operatori sociosanitari, segnale di un rafforzamento delle funzioni assistenziali ricomprese nei Lea (i Livelli essenziali di assistenza, ndr)».
Focus su emergenza-urgenza e Case di comunità
La ricognizione della Corte dei conti parte comunque da più lontano: «Sia nell’anno 2022 che nell’anno 2023 (si leggeva nel documento) le unità autorizzate in incremento da parte di Regione Lombardia, in linea con la normativa nazionale e regionale in materia, sono state prevalentemente destinate al sezionale “territorio” (le strutture territoriali, come le Case di comunità, ndr) per un totale di 144 unità, mentre per il sezionale “ospedale” (“Papa Giovanni” e San Giovanni Bianco, ndr) è stato autorizzato l’incremento di 60 unità con la finalità di potenziare soprattutto il Dipartimento di Emergenza-urgenza, l’area intensiva e il pronto soccorso»; nel 2024, poi, «l’azienda ha presentato richieste di incrementi a favore del sezionale “ospedale” al fine di rafforzare le équipe di personale, anche per ridurre le liste d’attesa», e sono state concesse 115 unità per gli ospedali e 53 per il territorio (le assunzioni, precisa l’Asst alla Corte dei conti, «sono pressoché completate»). Quindi, come detto, «nel 2025 sono state autorizzate 180 unità per il sezionale “ospedale” e 147 per il “territorio”, pari a quanto richiesto dall’azienda: si resta in attesa dell’assegnazione delle risorse economiche per procedere con le relative assunzioni».
Liste d’attesa sanità in Lombardia
Le liste d’attesa restano l’aspetto più delicato della sanità, a ogni livello, e l’analisi della Corte dei conti accende la luce anche su questo. Sulla scorta dei bilanci presentati dall’Asst, i giudici contabili rilevano che nel 2022 e nel 2023 il «Papa Giovanni» non ha centrato gli obiettivi fissati dalla Regione sul recupero delle liste d’attesa. L’Asst ha dato la propria versione: nel 2022 «i target non sono stati raggiunti nonostante l’importante sforzo organizzativo attuato per evidente sproporzione tra domanda e offerta: le agende di prenotazione sono aperte a tutto il territorio e si riscontra una carenza ormai cronica nella dotazione organica che non consente di venire incontro a tutta la richiesta di prestazioni», mentre nel 2023 i target sono stati raggiunti per 10 delle 39 prestazioni da centrare.
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