Per l’8 marzo la Rete bergamasca contro la violenza di genere partecipa al corteo in città
L’APPUNTAMENTO. Alle 17.30 dal Piazzale Marconi dietro lo striscione della Rete. A febbraio 108 donne si sono rivolte per la prima volta ai centri antiviolenza di Bergamo e provincia.
In occasione dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna, la Rete bergamasca contro la violenza di genere parteciperà al corteo previsto a Bergamo. L’appuntamento per chi desidera unirsi è dietro lo striscione della Rete alla manifestazione che partirà alle 17.30 dal Piazzale Marconi. Per questo motivo il consueto presidio mensile in Largo Rezzara non si terrà e riprenderà nel mese di aprile.
La partecipazione al corteo vuole richiamare l’attenzione sulla necessità di difendere e promuovere i diritti delle donne e contrastare ogni forma di violenza e discriminazione. Un impegno che, sottolinea la Rete, riguarda l’intera società e tutte le persone che la compongono, a prescindere dall’identità di genere, dalla nazionalità o dalla condizione sociale ed economica.
La manifestazione sarà anche un momento per ricordare alcune situazioni che testimoniano la diffusione della violenza di genere. Nel mese di febbraio, 108 donne si sono rivolte per la prima volta a un centro antiviolenza di Bergamo e provincia. Nello stesso periodo in Italia si sono registrati tre femminicidi.
La Rete richiama inoltre l’attenzione sulle discriminazioni ancora presenti nel mondo del lavoro, dove le donne percepiscono in media salari più bassi, e sulle difficoltà che incontrano nel conciliare lavoro, maternità e autonomia personale. Il ricordo della Rete va anche alle «160 giovanissime studentesse uccise il 28 febbraio nella scuola elementare iraniana di Minab: 160 futuri in costruzione, distrutti dalle bombe» per via della guerra in Iran.
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