Pnrr, a Bergamo bene asili e nuova piazzola ecologica. Ma oltre la Gamec fatica anche Sant’Agata

LA FOTOGRAFIA. In dirittura il nido di Longuelo (l’ultimo dei cinque demoliti) e «sta recuperando» il cantiere della Scuri. Rota: «La quasi totalità delle opere rispetterà i tempi». Per gli alloggi nell’ex carcere corsa per recuperare i ritardi».

La gru della «Manelli» svetta sul piazzale dell’ex palasport ma il cantiere per la nuova Gamec è silente, fermo per le «gravi inadempienze» dell’impresa denunciate dal Comune che ha annunciato la volontà di rescindere il contratto d’appalto e attende il via libera del Collegio ministeriale. Palafrizzoni conta di poter riavviare i lavori al più presto, consapevole che la scadenza fissata dall’Unione europea sui fondi Pnrr non potrà essere rispettata. Nel frattempo ha aperto un confronto con il governo per mantenere, nonostante lo sforamento delle tempistiche, il finanziamento Pnrr da 6,4 milioni di euro.

Termine ad agosto

Gamec fuori gioco, tutti i cantieri legati ai fondi del Pnrr dovranno essere chiusi per agosto, questo il termine – al momento – non derogabile a cui le risorse europee sono vincolate. E questo vale per tutte le opere in corso di realizzazione che beneficiano dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza pensato per far ripartire le città dopo la pandemia.

«Prossimi mesi cruciali»

Dal 2021 il Comune di Bergamo sta gestendo diverse «missioni» che, al netto della nuova Gamec e alcuni interventi in affanno, come l’ex carcere di Sant’Agata in Città Alta e la nuova scuola «Scuri» nel quartiere San Paolo, stanno procedendo, spiega l’assessore ai Lavori pubblici Ferruccio Rota: «La quasi totalità delle opere finanziate con il Pnrr saranno realizzate nei tempi stabiliti dalla normativa, un plauso va alla struttura tecnica del Comune che è riuscita a portare a termine questi progetti di alto valore per la città». I prossimi mesi saranno cruciali per traghettare i cantieri alla loro inaugurazione.

Le scuole Scuri e Calvi

L’assessore Rota ricorda la demolizione e ricostruzione della scuola «Scuri», «con qualche difficoltà per le bonifiche, che abbiamo affrontato all’inizio del cantiere. L’impresa sta recuperando, si punta a finire i lavori a marzo, per aprire la scuola a settembre».

Il nuovo edificio, che si distingue per l’alta efficienza energetica (produrrà il 20% in più dell’energia che consuma) potrà accogliere fino a 375 studenti. Il capitolo edilizia scolastica vale circa 21 milioni di euro, fondi orientati alle nuove generazioni, che traducono bene il senso del piano «Pnrr. Next generation Eu». Solo la nuova Scuri, insieme all’intervento di riqualificazione della Mazzi-Calvi, in via Calvi, cuba quasi 15 milioni di euro, in parte finanziati dal Pnrr (circa 10 milioni) e la restante parte dal Comune con risorse proprie. Nella storica sede di via Calvi (costruita nel 1931, vincolata dalla Soprintendenza) i lavori sono agli sgoccioli, spiega Rota: «La palestra è terminata, così come le mense e lo spazio polivalente. L’inaugurazione è prevista a fine mese. Alla comunità consegneremo spazi accessibili, moderni e attenti alla sostenibilità ambientale».

L’ultimo nido

Lavori agli sgoccioli anche al nido «L’erba Voglio» di via Toscanini a Longuelo, ultimo dei cinque nidi demoliti e ricostruiti grazie al fondo Pnrr di quasi 9 milioni di euro. Inaugurato a settembre 2024 il «Gomitolo blu» al Villaggio degli Sposi, già operativi anche «I Coriandoli» in Malpensata, il «Bruco Verde» a Valtesse, «Il Ciliegio» in via Isabello, «manca solo Longuelo – fa il punto Rota -. I lavori finiranno tra circa un mese e mezzo». L’assessore ricorda i tanti cantieri già terminati, finanziati dal Pnrr, come «l’auditorium di via Furietti, realizzato dalla precedente Giunta, attualmente sono in corso i lavori per il lotto 2, finanziati con risorse comunali. Con fondi Pnrr è stato realizzato anche il primo lotto del Campo Utili in via Baioni, i 5 alloggi per l’Housing first in Città Alta, la mensa della scuola De Amicis, la ristrutturazione dell’ex casello ferroviario di via Bianzana e, opera molto importante, la palestra di via Tobagi nel quartiere San Tomaso».

Sant’Agata

Ma se alcune opere sono state chiuse prima della deadline europea, ci sono cantieri in corso che mostrano qualche difficoltà. Tra questi, con alle spalle una variante al progetto (concordata con la Soprintendenza), c’è l’ex carcere di Sant’Agata in Città Alta. Con uno stanziamento di 9,7 milioni (di cui 7,7 dal Pnrr), il Comune sta procedendo con il restauro e la rifunzionalizzazione dell’ex convento (nella parte non già recuperata dalla Cooperativa Città Alta), convertito, in passato, anche in carcere.

Un cantiere poco visibile, dentro il fitto abitato del centro storico, dietro a vicolo Sant’Agata. Qui gli operai stanno lavorando alla realizzazione di appartamenti a canone contenuto, per portare nel centro storico giovani famiglie, spazi per il quartiere e un museo sul carcere. L’obiettivo, da cronoprogramma, è chiudere i lavori per giugno 2026. Dal Comune fanno sapere che «i subappaltatori hanno iniziato le lavorazioni previste da contratto. In questi giorni si sta lavorando all’installazione dell’impianto di riscaldamento e alla carpenteria metallica».

Gli alloggi Sap al Villaggio

Agli sgoccioli invece, altri due cantieri Pnrr dall’alto valore sociale, con consegna prevista a marzo. Parliamo degli alloggi «Sap» di piazzale Visconti al Villaggio degli Sposi (un finanziamento da 13 milioni di euro per il Comune), piano che coinvolge anche Aler Bergamo-Lecco-Sondrio e che pone al centro cinque palazzine (tre riqualificate dal Comune, due ricostruite da Aler) per un totale di 66 appartamenti di edilizia residenziale pubblica che saranno restituiti a fine cantiere, a fronte degli attuali 48.

Il secondo progetto in consegna a marzo è la stazione di posta in via Beltrami di Città Alta. Il vecchio asilo di Castagneta è stato completamente riqualificato, pronto ad ospitare persone in difficoltà e senza fissa dimora.«È ormai verso la conclusione» afferma Rota. Ci sono poi i 5,1 chilometri di ciclabili finanziati dal piano europeo. Al centro il tracciato che collega Stezzano, il Kilometro Rosso e Colognola: «Mancano 200 metri. La conclusione dei lavori è prevista a febbraio».

La piattaforma ecologica

Palafrizzoni ha ottenuto oltre 4 milioni di euro per finanziare alcuni progetti innovativi legati alla raccolta differenziata. Tra questi la nuova piattaforma ecologica in via Cremasca e l’annesso Centro del riuso, cantiere che «sarà consegnato prima di giugno - annuncia l’assessore all’Ambiente e Transizione ecologica Oriana Ruzzini –. A breve faremo un sopralluogo, ma i lavori stanno procedendo bene, i volumi sono stati realizzati e le tettoie poste. Grazie ai fondi Pnrr sono già stati installati anche i 130 cestini compattanti in città e nelle prossime settimane inizieranno gli scavi per le cinque eco-isole interrate. Contiamo di realizzarle entro giugno, come previsto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA