Rifiuti selvaggi, multe raddoppiate a Bergamo

I DATI. I controlli degli ispettori sono passati dai 14.228 del 2024 ai 35.158 del 2025: le multe da 828 a 1.502. Borgo Palazzo, Malpensata e San Tomaso i quartieri con più sanzioni. Fototrappole per i «cestini-discarica».

Rifiuti abbandonati nelle aiuole, cestini lungo i marciapiedi stracolmi di sacchi «fuori sagoma», dove per il rifiuto da passeggio, dal fazzoletto di carta ai bisognini del proprio cane, non c’è più spazio, tanto da essere costretti a portarselo a casa, perché alternative, lungo la strada, non ce ne sono.
L’assessore all’Ambiente e Transizione Ecologica Oriana Ruzzini ci tiene a dire che «la maggior parte dei cittadini adotta comportamenti corretti», ma un certo numero di «habitué» dell’abbandono selvaggio dei rifiuti persiste. L’attenzione è alta: nel 2025 i controlli sono raddoppiati rispetto al 2024, così come le sanzioni.

La mappa

I controlli effettuati dagli ispettori di Aprica (che per il Comune gestisce il servizio di raccolta e gestione del rifiuto) sono stati 35.158 a fronte dei 14.228 del 2024, le sanzioni 1.502 contro le 828 dell’anno precedente. In tutto 149.100 euro di multe (nel 2024 furono 82.700), con alcuni quartieri particolarmente attenzionati come San Tomaso, che ha visto 3.680 sopralluoghi e 123 sanzioni, Malpensata (3.464 sopralluoghi, 149 sanzioni), Celadina (3.295 sopralluoghi, 59 sanzioni), Borgo Palazzo (2.240 sopralluoghi, 184 sanzioni), Colognola (1.862 sopralluoghi, 96 sanzioni). Nonostante il numero inferiore di controlli (1.337), le multe sono state parecchie, in tutto 219, nel centro «ovest», densamente abitato e con molte attività commerciali (da viale Papa Giovanni XXIII a piazza Pontida, ma anche via Garibaldi e un lato di via Palma il Vecchio).

Anche sui Colli le 8 ispezioni effettuate si sono concluse con 7 multe. La situazione varia di quartiere in quartiere. A Valtesse, ad esempio, le sanzioni staccate sono state solo 8 a fronte di 1.431 controlli, 7 a Longuelo (1.160 controlli), nessun sanzionato al quartiere Finardi (60 controlli).

Il cestino «discarica»

La sensibilità dei cittadini sta crescendo, una segnalazione è arrivata anche al nostro giornale, su Colognola, dove due cestini, troppo spesso colmi di rifiuti abbandonati, sono stati tolti dal Comune. Spiega la strategia l’assessore Ruzzini: «L’azione degli ispettori è quotidiana, conosciamo la situazione di Colognola, monitorata. Purtroppo bastano poche persone per creare criticità, il cestino viene letto come discarica e si riempie velocemente, per questo li spostiamo, per scardinare dinamiche poco virtuose. Insieme ad Aprica stiamo inoltre predisponendo una nuova iniziativa per sensibilizzare i cittadini, applicando degli adesivi sui cestini, per rappresentare chiaramente a cosa servono». E con la nuova gestione per la raccolta e smaltimento dei rifiuti arriveranno anche «le fototrappole, è una delle richieste inserite nel bando di gara - spiega l’assessore Ruzzini –. Cattureranno il soggetto che compie l’illecito».

I rifiuti dei turisti

Tra le criticità da affrontare il rifiuto prodotto dai turisti che soggiornano nei b&b e case vacanze: «Abbiamo cercato di interloquire con gli operatori per sensibilizzarli e realizzato mappe e brochure in diverse lingue straniere per illustrare le modalità di conferimento dei rifiuti – elenca le azioni Ruzzini –. Ma è chiaro che se ogni giorno le strutture hanno affittuari differenti, chi si occupa della pulizia della casa dovrà occuparsi anche della differenziata. In Città Alta le criticità sono sotto controllo, la sensazione è che spesso siano i residenti a scendere con il sacchettino e buttarlo nel cestino sotto casa. La maggior parte però si comporta nel modo corretto, anche perché la città può contare su un servizio più che efficiente, penso alla raccolta per gli ingombranti». Palafrizzoni continua a introdurre nuovi strumenti che facilitano la raccolta differenziata, come i cestini compattanti finanziati dal Pnrr, «grazie ai quali abbiamo già ottenuto buoni risultati con la riduzione del 6% del rifiuto indifferenziato – conclude Ruzzini –. In queste settimane sono stati avviati anche i lavori per le cinque eco-isole interrate, un lavoro complesso, sarà necessario fare alcuni scavi e procedere in alcuni casi con lo spostamento dei sottoservizi. Le collocazioni sono state concordate con la Soprintendenza».

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