(Foto di Foto Bedolis)
LAVORO. È il fabbisogno estivo stimato per la provincia dalla ricerca di Bergamo Sviluppo. L’incontro tra candidati e aziende: erano 170 gli iscritti (40 le defezioni) e 80 i posti offerti.
Lettura 2 min.In sala si respira energia e voglia di fare, anche perché di spazi d’azione ce ne sono, e ampi. L’arrivo della stagione estiva porterà tra maggio e luglio ad assumere circa 4.200 persone nel comparto dei servizi turistici, di alloggio e ristorazione in tutta la Bergamasca. Sono stime quelle elaborate dall’analisi Excelsior di Unioncamere e condotta in provincia da Bergamo Sviluppo (Azienda speciale della Camera di Commercio); calcoli nei quali non sono conteggiate le «uscite», tipiche dei settori stagionali, ma che rendono bene la dinamicità del mercato. E così a Daste al «Job day summer 2026», l’evento promosso dai Centri per l’Impiego della Provincia con le associazioni di categoria - Confcommercio, Confesercenti e Coldiretti - e i 32 partner pubblici e privati del Patto territoriale del Turismo (di cui la Provincia è capofila) si sono presentati 130 candidati.
Giovani soprattutto, ma anche adulti. Donne e uomini in egual misura. E un mix variegato di italiani e stranieri. Tutti in cerca di un’opportunità lavorativa e pronti a consegnare il proprio curriculum e svolgere un colloquio con le 13 aziende della ristorazione e dei locali estivi che hanno aderito alla 3ª edizione del Job Day (da Nxt Bergamo al Circolino, da Edoné a Da Mimmo).
Un fabbisogno specifico, quello delle realtà presenti, che si è tradotto in 80 posti di lavoro offerti - tra aiuto cuochi, operatori di sala, barman e altre figure professionali - a fronte di 170 persone iscritte in tutto al Job Day, che ha registrato una quarantina di defezioni (ma i candidati assenti, precisa la Provincia, saranno tutti ricontattati).
«Ci auguriamo un avvio positivo per la stagione, nella speranza che il settore continui a essere attrattivo», è l’auspicio di Oscar Fusini, direttore di Confcommercio Bergamo
Tra chi s’è messo in coda c’erano molti giovani brillanti e intraprendenti. Come Diego Cabrera, 21 anni di Barcellona, studente di Ingegneria alla St. Louis University (Usa). «Sono in pausa dagli studi, mi sono trasferito a Seriate per via del lavoro di mio padre – racconta –. Sono qui da un anno e sentivo il bisogno di mettermi in gioco. Qui non conosco nessuno. Così oggi ho trovato il coraggio di venire». Dalla sua vanta esperienze come cameriere e la conoscenza perfetta di due lingue straniere, inglese e spagnolo: «Sono disponibile a ogni lavoro, sono anche automunito. So di poter essere utile nell’accoglienza dei turisti e amo stare a contatto con il cliente. Ma soprattutto mi piace imparare». La stessa attitudine di Houda El Anzi, 23 anni, di Colognola. Iscritta a Lingue all’Università Pegaso, ha già esperienza nei bar: «Cerco ambienti giovani e stimolanti ma prima di tutto sereni. Lo stipendio è importante ma non è tutto – tiene a sottolineare –. Preferisco guadagnare 1.200 euro al mese ma lavorare in un posto dove sto bene e senza ansie anziché 1.800 euro ma tornare a casa frustrata».
Giovani soprattutto, ma anche adulti. Donne e uomini in egual misura. E un mix variegato di italiani e stranieri. Tutti in cerca di un’opportunità lavorativa e pronti a consegnare il proprio curriculum e svolgere un colloquio con le 13 aziende della ristorazione e dei locali estivi
Ai giovani e alle loro aspettative si sono rivolte le istituzioni. «Vi invitiamo a cogliere un’opportunità concreta per il vostro percorso come questa», ha evidenziato Elisabetta Donati, dirigente delle Politiche del Lavoro della Provincia. «I Patti territoriali sono una risposta concreta ai bisogni occupazionali che il nostro territorio esprime», ha aggiunto Cristiano Arrigoni, direttore di Bergamo Sviluppo. «Le imprese hanno bisogno di voi, lavoratori qualificati, che ci impegniamo a formare, ma soprattutto appassionati», ha detto Daniela Nezosi, vicedirettore di Confcommercio Bergamo. «Ci auguriamo un avvio positivo per la stagione, nella speranza che il settore continui a essere attrattivo», è l’auspicio di Oscar Fusini, direttore di Confcommercio Bergamo. «Il tema della formazione delle competenze è fondamentale anche per le aziende agrituristiche», ha rimarcato Eleonora Masseretti, presidente provinciale di Terranostra Campagna Amica di Coldiretti. «La sfida ora – ha concluso Cesare Rossi, vicedirettore di Confesercenti Bergamo – è portare la contrattazione di secondo livello a una flessibilità maggiore per un migliore incontro tra domanda e offerta».
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