Cronaca / Bergamo Città
Venerdì 23 Gennaio 2026
Rubata la sciarpa dell’Atalanta in ricordo di Francesco Benedetti, il pedone investito a Bergamo
IL CASO. La reazione della sorella dopo che qualcuno ha sottratto la sciarpa: «Non c’è limito al peggio». Il giorno dell’incidente il dottor Benedetti si stava recando al Tribunale del malato. «Per noi era un punto di riferimento».
A pochi metri dall’attraversamento pedonale di largo Porta Nuova, dove è stato investito nel primo pomeriggio di giovedì mentre attraversava la strada, amici e colleghi del dottor Francesco Benedetti avevano lasciato fiori e una sciarpa atalantina in suo ricordo. Giovedì pomeriggio 22 gennaio, però, è arrivata un’ulteriore notizia che ha aggiunto amarezza al dolore, ad una settimana dall’incidente mortale (una carambola innescata da un’auto passata col semaforo rosso) che è costato la vita al medico 59enne di Colognola, grande tifoso nerazzurro: la sciarpa è stata rubata.
«Non c’è limite al peggio»
Un gesto che ha profondamente colpito la sorella Cinzia: «Non c’è limite al peggio - commenta -, è una mancanza di rispetto che per chi si è sempre speso per gli altri come mio fratello. Ma certamente non verrà meno il suo ricordo per un atto che non merita nemmeno di essere commentato».
il vuoto lasciato da Francesco è diventato evidente non solo sul piano umano, ma anche operativo: abbiamo perso un punto di riferimento
Una vita dedicata agli altri
La vita di Benedetti è stata interamente dedicata ad aiutare gli altri, come prelevatore al Centro biomedico bergamasco, alla rotonda dei Mille, e come volontario di diverse associazioni, in particolare all’interno del Tribunale per i diritti del malato di Ats Bergamo. A ricordarlo in queste ore è Claudio Signori, referente del Tribunale: «Il giorno dell’incidente avevamo un appuntamento proprio per il Tribunale del malato, ma Francesco non è mai arrivato. L’ho chiamato e al telefono ha risposto una persona estranea, annunciandomi l’accaduto. Da quel momento, il vuoto lasciato da Francesco è diventato evidente non solo sul piano umano, ma anche operativo: abbiamo perso un punto di riferimento». I funerali saranno celebrati venerdì 23 febbraio alle 10 nella chiesa di San Sisto, a Colognola.
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