(Foto di Bedolis)
VIABILITÀ. Con il ritorno in classe di 147mila studenti, mezzi pubblici e viabilità hanno affrontato il primo test. Corse piene sull’e-Brt, resta il traffico in via Autostrada e zona Malpensata.
Lettura 4 min.Bergamo
Con la prima campanella per circa 147mila studenti bergamaschi torna anche il traffico dell’anno scolastico. La ripresa delle lezioni ha rappresentato nella giornata di lunedì 14 settembre un primo banco di prova per la viabilità e il trasporto pubblico. Atb e Teb hanno introdotto l’orario invernale, potenziando frequenze e corse nelle fasce di punta su autobus, tram, funicolari ed e-Brt. Sulla giornata ha pesato però lo sciopero dei lavoratori di Arriva Italia, con disagi che si sono verificati tra le 8.30 e le 12.30 anche sulle linee Atb 7 e 9.
Per l’e-Brt sono ancora giorni di rodaggio e l’inizio della scuolaè stato il primo vero test. Piene le corse a partire dalle 7 del mattino, con un centinaio di persone su ogni mezzo tra studenti e lavoratori. I bus si sono riempiti già a Lallio, Dalmine e Osio e arrivavano nella mattinata al Villaggio degli Sposi già carichi di passeggeri.
Alcuni mezzi hanno accumulato lievi ritardi, dovuti alle invasioni di corsia da parte delle auto e alle operazioni di salita e discesa dei passeggeri, rallentate anche dalle numerose richieste di informazioni. Una convivenza con le automobili ancora da affinare, mentre i viaggiatori devono familiarizzare con percorsi e tempi di percorrenza. Nel complesso, però, emerge la soddisfazione dei numerosi studenti che hanno scelto la nuova linea per raggiungere la scuola.
«Attiva dalle ore 6.30 del 14 settembre, la cabina di regia in Atb ha monitorato in tempo reale la situazione della circolazione in stretto coordinamento con i comandi delle Polizie Locali interessate dal tracciato dell’e-Brt - commentano la mattinata da Atb -. Per far fronte al previsto incremento della domanda di trasporto pubblico, Atb ha messo in servizio 145 autobus di cui 12 dell’e-Brt. Questi ultimi hanno viaggiato regolarmente lungo le corsie a loro riservate. Dal punto di vista del traffico veicolare si sono osservati alcuni rallentamenti in via Autostrada, via Don Bosco e via per Zanica, che sono stati gestiti come pianificato dalla polizia locale attraverso la regolazione dei flussi verso percorsi alternativi».
«Atb ha messo in servizio 145 autobus di cui 12 dell’e-Brt. Questi ultimi hanno viaggiato regolarmente lungo le corsie a loro riservate. Dal punto di vista del traffico veicolare si sono osservati alcuni rallentamenti in via Autostrada, via Don Bosco e via per Zanica, che sono stati gestiti come pianificato dalla polizia locale attraverso la regolazione dei flussi verso percorsi alternativi»
«Sotto il profilo del servizio, i 12 mezzi dell’e-Brt hanno operato regolarmente con minimi ritardi. Il capolinea dell’e-Brt alla Stazione di Bergamo ha confermato il proprio ruolo di punto di interscambio con oltre 1.500 passeggeri in transito da e per Bergamo, nelle prime ore del mattino, a conferma che il servizio è apprezzato dai cittadini» ha commentato Federico Zamboni, direttore d’esercizio Atb.
In centro e nelle zone interessate dai cantieri, tra le 7 e le 8 di lunedì 14 settembre, la viabilità ha retto anche se si continuano a segnalare code alle rotatorie di via Autostrada e di via San Giovanni Bosco così come in via Carnovali, soprattutto per chi proveniva da via Spino. Numerosi gli autobus che sono transitati in via Bonomelli, utilizzando le corsie riservate alle auto, provocando rallentamenti sulla rete viaria della zona già compromessa dal traffico della mattina.
Si segnala coda in via Gavazzeni verso la Malpesata: è questo il nodo più critico insieme a via Autostrada
Le criticità più grosse? Le code in via Autostrada, fino al piazzale del mercato, e in via Carnovali verso la Malpensata. Tra le 7 e le 8 del mattino più libera via Paleocapa e, a sorpresa, anche via San Giorgio. Rallentamenti invece in via Gavazzeni verso la Malpesata: è questo il nodo più critico insieme a via Autostrada.
Campanella e primi ingorghi in Valle Brembana: il rientro sui banchi risveglia l’incubo del traffico - che non se ne è mai andato del tutto neanche nei mesi estivi - lungo la direttrice verso il capoluogo. A soffrire maggiormente è stata la fascia oraria delle 7, quando la concentrazione di autobus e auto dirette a Bergamo ha saturato la carreggiata tra i ponti di Sedrina e Almè. Un picco precoce legato al trasporto scolastico che si è poi progressivamente allentato nel corso della mattinata, registrando qualche rallentamento moderato intorno alle 8.20.
All’Isiss Valle Seriana di Gazzaniga i maggiori disagi legati allo sciopero degli autobus hanno interessato soprattutto gli studenti con ingresso posticipato, in particolare quelli degli anni successivi al primo. Chi doveva entrare alle 9 è stato costretto, in alcuni casi, a chiedere un passaggio ai genitori.
Due studenti di Selvino raccontano invece di essere partiti da casa alle 6.30 in autobus. Sul viaggio continua a pesare l’assenza della funivia, che consentirebbe di ridurre i tempi di percorrenza. A parte un lieve ritardo, tuttavia, i ragazzi sono arrivati regolarmente a scuola.
A mezzogiorno, al termine della «lectio brevis» prevista per il primo giorno di lezioni, la stazione di Gazzaniga si è presentata ancora semivuota. Molti studenti hanno atteso la conclusione dello sciopero, ma nella mezz’ora successiva è passato comunque l’autobus delle 12.11 diretto a Clusone. I pochi gruppi presenti, composti soprattutto da ragazzi del primo anno, hanno riempito il mezzo.
La circolazione, per quanto congestionata, non ha fatto registrare criticità rilevanti, complice la decisione degli istituti di scaglionare gli orari d’accesso per i ragazzi e le ragazze di prima
Il traffico in viale Merisio a Treviglio non lascia spazio a dubbi: la prima campanella dell’anno è suonata alle secondarie di secondo grado Oberdan e Cantoni. Auto e autobus avanzano a passo d’uomo davanti ai due plessi che, da soli, movimentano ogni mattina una comunità di 2.300 studenti. Quadro analogo davanti all’altro grande polo superiore cittadino, in via Caravaggio, segnato dal debutto della dirigente Anna Maria Bove al timone dell’Archimede. Subentra a Maria Chiara Pardi, passata a sua volta alla guida dell’istituto Weil. La circolazione, per quanto congestionata, non ha fatto registrare criticità rilevanti, complice la decisione degli istituti di scaglionare gli orari d’accesso per i ragazzi e le ragazze di prima.
In serata, l’assessore alle Politiche della mobilità Marco Berlanda ha espresso soddisfazione per il dato relativo all’utilizzo del trasporto pubblico, «molto positivo. Nelle fasce a ridosso dell’ingresso e dell’uscita dalle scuole e degli orari di inizio delle attività lavorative si è registrata un’elevata affluenza sull’intera rete e, in particolare, sul nuovo e-Brt, con mezzi pieni di studenti, lavoratori e cittadini fin dalle prime ore del mattino. Un utilizzo significativo che conferma l’importanza del tram su gomma con un servizio frequente e regolare», ha commentato l’assessore».
«È presto per fare bilanci», ha detto la sindaca Elena Carnevali. L’obiettivo resta quello di fare del trasporto pubblico locale, e dell’e-Brt in particolare, un servizio competitivo non soltanto per studenti e universitari, ma sempre più per pendolari, lavoratori e per tutti coloro che ogni giorno si spostano verso e dentro la città, già gravata da un accesso giornaliero di circa 50.000 veicoli. È questa la direzione nell’interesse di Bergamo e del suo territorio».
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