Scuola, riparte l’anno scolastico: più bus per gli studenti e test della viabilità
LA PRIMA CAMPANELLA. Primo giorno di lezioni lunedì 14 settembre per 147mila studenti di città e provincia. Più bus per gli studenti con Atb e Teb. Test sulla viabilità.
Lettura 3 min.Bergamo
Con la settimana che inizia lunedì 14 settembre riprende in tutte le regioni il nuovo anno scolastico che vedrà impegnati circa 8 milioni di studenti fino al prossimo giugno. Da oggi si torna in classe in Lombardia, ma anche in Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte e Umbria.
In classe 147mila studenti in Bergamasca
Anche per circa 147mila studenti delle scuole bergamasche è tempo di tornare in classe. In occasione dell’inizio dell’anno, il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia, Luciana Volta, ha rivolto un messaggio ai dirigenti scolastici, al personale e agli studenti. «Non vi auguro semplicemente “buon lavoro”, ma di riuscire in qualcosa di più ambizioso: lasciare ai ragazzi qualcosa che continui a lavorare dentro di loro anche quando noi avremo passato il testimone, perché è questo, alla fine, il senso più profondo dell’educare», scrive Volta rivolgendosi a personale e dirigenti scolastici.
E a tutti gli studenti l’augurio «di non attraversare semplicemente questo anno, ma di uscirne trasformati positivamente. Con conoscenze in più, certo, ma soprattutto con una domanda in più, una paura in meno, una possibilità nuova. Credo che la scuola non possa cambiare il mondo tutto insieme, ma possa cambiare una persona alla volta».
Il test della viabilità e dei mezzi pubblici
Per gli studenti bergamaschi e le loro famiglie la scuola riparte con un test prezioso su mezzi pubblici e viabilità. Con la ripresa delle scuole, da lunedì 14 settembre entra in vigore l’orario invernale di Atb e Teb. Sull’intera rete aumentano frequenze e corse, soprattutto nelle fasce di punta, per far fronte alla maggiore domanda di mobilità.
Il nuovo programma interessa autobus, e-Brt, funicolari e tram. Sull’asse Bergamo-Dalmine-Verdellino l’e-Brt viaggerà ogni 7-8 minuti nelle ore di punta del mattino, ogni 10 minuti a mezzogiorno e tra le 17 e le 19, e ogni 15 minuti nelle altre fasce della giornata. Dal lunedì al sabato la prima partenza dalla stazione di Bergamo sarà alle 5.20 e l’ultima alle 22.45; da Verdellino il servizio inizierà alle 5.50 e terminerà alle 22.55.
Con l’orario invernale debutta anche la linea Kr, pensata per collegare la fermata Morali-Km Rosso dell’e-Brt con il parco scientifico del Kilometro Rosso e le tre fermate all’interno dell’Innovation District. Il servizio, attivo dal lunedì al venerdì, avrà una frequenza di 30 minuti, dalle 7.35 alle 18.35 da Bergamo e dalle 7.55 alle 18.49 dal parco scientifico.
L’e-Brt alla prova
Restano inoltre le modifiche introdotte con l’avvio dell’e-Brt, lo scorso 3 agosto, con la riorganizzazione di alcune linee. La precedente C1 è diventata la linea 2, mentre il percorso della C2 è stato sostituito e integrato dalle linee 51 e 52, entrambe con interscambio con l’e-BRT al Villaggio degli Sposi e collegamenti verso l’area dell’ospedale. Anche la linea 5 è stata riorganizzata, con le diramazioni verso Torre Boldone, Ranica, Nese e Alzano, mentre la 15 collega la stazione con Gavarno e Villa di Serio, passando da Pedrengo e Scanzorosciate.
Lo sciopero dei lavoratori Arriva
Sul fronte tranviario, dal 14 settembre anche la linea T1 della Val Seriana (Bergamo-Albino) seguirà l’orario invernale: dal lunedì al venerdì la frequenza sarà di 15 minuti, con corse ogni 5 o 10 minuti nelle fasce di punta scolastica. Nei festivi un tram ogni 30 minuti, con intensificazioni a 20 minuti nel pomeriggio. Il 25 dicembre il servizio sarà sospeso. La partenza del nuovo orario coincide però con una giornata segnata anche dallo sciopero dei lavoratori di Arriva Italia. Tra le 8.30 e le 12.30 di questa mattina potranno verificarsi disservizi e interruzioni anche sulle linee Atb 7 e 9, perché alcune corse sono effettuate da Arriva. Gli orari aggiornati sono disponibili sui canali informativi di Atb e Teb e sui rispettivi siti.
Il nodo delle assunzioni insegnanti
Per il titolare dell’Istruzione, il ministro Giuseppe Valditara, la scuola inizierà con tutti i docenti in cattedra. Sono state fatte immissioni in ruolo di docenti su posto comune, di sostegno e per l’insegnamento della Religione cattolica, per un totale di 37.430. È stata anche coperta, ha spiegato, la quasi totalità delle supplenze, pari a circa 118 mila posti. Inoltre, sono stati confermati, su richiesta delle famiglie, ben 55.814 supplenti su posto di sostegno, quasi 10 mila in più rispetto al 2025/2026. Ed è stata effettuata in più l’immissione in ruolo di 342 dirigenti scolastici e sono in fase di conclusione anche le assunzioni di 12.284 unità di personale Ata. Ma per i sindacati la situazione non è affatto così rosea: i precari sarebbero oltre 200 mila e Il caro vita costringe migliaia di supplenti meridionali o del Centro Italia a rinunciare all’immissione in ruolo al Nord.
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