(Foto di Agazzi)
IL CANTIERE. Nuovi volumi di qualità tecnica e architettonica dedicati a palestra, due mense e sala polivalente
Bergamo
Sopralluogo alla scuola Mazzi di Bergamo nella giornata del 7 marzo. L’edificio è stato realizzato in fasi successive, con un nucleo originario risalente al 1931. «L’edificio è stato realizzato in fasi successive, con un nucleo originario risalente al 1931. I lavori del Lotto 1 appena conclusi hanno previsto la demolizione del blocco del 1970 e l’ampliamento degli spazi esistenti mediante costruzione, nella corte centrale, di volumi dedicati a palestra e locali accessori, sala polivalente e due mense. Questi spazi, utilizzabili dalla comunità anche in orario extrascolastico, sono funzionali alle attività didattiche ma allo stesso tempo possono essere sezionati in modo da renderli autonomi dal resto del complesso e, quindi, ad un uso della comunità cittadina» spiega l’assessore ai Lavori pubblici Ferruccio Rota.
Gli interventi realizzati sul corpo di fabbrica esistente riguardano prevalentemente l’apertura di varchi (cerchiature) nelle murature portanti per la connessione alla parte di edificio esistente e il ripristino delle facciate del cortile interno, mediante la ricostruzione dei davanzali e delle gronde in cemento graniglia e la rasatura e tinteggiatura delle pareti.
In particolare, l’involucro edilizio presenta elementi di elevata qualità tecnica, tra cui un rivestimento metallico di facciata e l’installazione di facciate continue vetrate con profili in alluminio. In copertura, è stato realizzato un generatore fotovoltaico con potenza di picco nominale di circa 42,92 kWp (composto da 116 moduli da 370 Wp).
Il riscaldamento è basato principalmente su un sistema a pannelli radianti integrati nei solai e nelle pavimentazioni, sia al piano seminterrato che al piano rialzato. Il raffrescamento e il ricambio d’aria sono gestiti tramite unità aerauliche e ventilconvettori, progettate per alta efficienza e recupero energetico.
In sintesi, l’edificio è progettato per garantire il comfort termico sia in inverno (riscaldamento a pavimento radiante) che in estate (raffrescamento tramite unità aerauliche e ventilconvettori), con particolare attenzione all’efficienza energetica grazie al recupero di calore e alla climatizzazione ad alta efficienza.
«Consegniamo alla comunità scolastica luoghi nuovi, accoglienti e luminosi che certamente contribuiscono a costruire un buon clima di lavoro e di benessere psicofisico dei nostri ragazzi e ragazze, ma anche di tutte le persone che vivono dentro la scuola e dei cittadini che vivranno lo spazio polifunzionale. In questo ambiente sarà certamente possibile sviluppare il progetto Scuole Aperte su cui stiamo investendo molto per portarlo anche all’Istituto Comprensivo Mazzi. Poi abbiamo una palestra che rappresenta un luogo molto importante per l’attività motoria e per l’apprendimento del rispetto delle regole. E infine due nuove mense che rappresentano non solo uno spazio dove si consumano pasti, ma ambienti dove si scoprono le abitudini alimentari di altre persone, si innescano e si sviluppano relazioni. Come Amministrazione investiamo molto anche sull’educazione alimentare: ricordo l’impegno nell’utilizzo di prodotti a kilometro zero e biologici» commenta Marzia Marchesi, l’assessora ai Servizi per l’infanzia, educativi e scolastici
Per quanto riguarda la palestra, il Servizio Sport del Comune, si è occupato di allestirla con il necessario per la pratica sportiva: dall’impianto da pallavolo, con pali, rete e protezioni, al tabellone segnapunti multisport completo di consolle, fino all’impianto per basket e mini basket che verrà montato entro fine mese. Gli spogliatoi sono stati allestiti per accogliere gli sportivi in sicurezza e comfort, con specchi, erogatori di sapone, asciugacapelli, e un’infermeria e defibrillatore Dae. Un particolare curioso, le panchine presenti negli spogliatoi sono quelle delle Piscine Italcementi attualmente in fase di riqualificazione. «La palestra è infatti già utilizzata da tre ASD di pallavolo (Pegasus, San Tomaso e Oratorio San Paolo) e altre due società di basket sono in attesa di poterla utilizzare» racconta l’assessora allo Sport Marcella Messina
Il costo complessivo dell’intervento è di 6 milioni di euro di cui 3.200.000 finanziati dal Pnrr e 2.800.000 dai fondi comunali.
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