Cronaca / Bergamo Città
Lunedì 19 Gennaio 2026
Sicurezza alimentare, sequestrati 120 quintali di alimenti pericolosi in un anno
I DATI. Multe per 800 mila euro. È il bilancio di un anno di controlli serrati condotti daI Nas dei Carabinieri di Brescia nel 2025, con l’obiettivo di garantire la «sicurezza nel piatto» dei cittadini.
Multe per 800mila euro e 120 quintali di alimenti sequestrati. È il bilancio di un anno di controlli serrati condotti dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas) dei Carabinieri di Brescia nel 2025, con l’obiettivo di garantire la «sicurezza nel piatto» dei cittadini.
Le attività ispettive hanno interessato l’intera filiera alimentare e il settore della ristorazione nelle province di Brescia, Bergamo, Lecco e Sondrio, facendo emergere un quadro diffuso di irregolarità. Sotto la lente dei militari sono finite in particolare le gravi carenze igienico-sanitarie, la mancata applicazione dei protocolli Haccp e la vendita di prodotti scaduti o potenzialmente nocivi.
Il bilancio dei sequestri è rilevante: circa 12mila chilogrammi di alimenti – tra carni, prodotti ittici, latticini e prodotti da forno – sono stati sottratti al consumo perché privi di tracciabilità, conservati in condizioni inadeguate o ritenuti pericolosi per la salute pubblica.
Per le situazioni più critiche è scattata la proposta di sospensione o chiusura immediata dell’attività: il provvedimento ha riguardato complessivamente 50 esercizi pubblici. In dieci casi le irregolarità erano legate alla presenza di i nfestazioni di roditori o insetti, in sei a gravi carenze strutturali, mentre nelle restanti situazioni è stata accertata la mancata predisposizione delle procedure di autocontrollo, in particolare per quanto riguarda l’indicazione degli allergeni, una violazione con potenziali gravi conseguenze per i consumatori.
Non sono mancati i risvolti penali: 14 persone sono state denunciate all’Autorità giudiziaria per reati che vanno dalla frode in commercio alla somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione. Complessivamente sono state elevate 537 sanzioni amministrative, per un importo che sfiora gli 800mila euro, con 339 esercenti segnalati alle autorità competenti.
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